Paura questa mattina in piazzetta Sant’Anna di Palazzo, nel cuore del centro storico di Napoli, dove un cornicione con annesse fioriere si è staccato dalla facciata di un palazzo ed è precipitato al suolo. Il crollo, avvenuto senza preavviso, ha provocato un forte boato che ha allarmato residenti e passanti, ma fortunatamente non si registrano feriti.
La porzione di struttura caduta aveva dimensioni significative e, complice l’orario di scarso passaggio, non ha colpito né pedoni né automobilisti. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e polizia municipale, che hanno transennato l’area e avviato le verifiche per stabilire la stabilità dell’edificio e scongiurare ulteriori cedimenti.
Il nuovo episodio arriva a distanza di appena tre giorni dal precedente distacco verificatosi in via Toledo, quando alcuni calcinacci caduti da un palazzo avevano ferito lievemente due giovani turiste, poi medicate all’ospedale Pellegrini e dimesse in giornata. Due incidenti in meno di 72 ore e nello stesso perimetro urbano, che riaccendono l’attenzione sul tema della manutenzione dei palazzi storici del centro antico.
Secondo le prime valutazioni, il crollo sarebbe riconducibile al degrado progressivo dei materiali, aggravato dalle recenti condizioni meteorologiche. Il Comune ha annunciato controlli straordinari sugli edifici limitrofi e una verifica più ampia sullo stato dei cornicioni nell’area, con l’obiettivo di individuare ulteriori criticità.
«Ancora una volta la fortuna ci ha salvati, ma non possiamo continuare a sperare che vada sempre così» commenta un residente della zona, sottolineando come la fragilità del patrimonio edilizio napoletano continui a rappresentare un rischio per la sicurezza pubblica.
Il nuovo crollo in piazzetta Sant’Anna di Palazzo si aggiunge alla lista degli episodi che mettono in luce l’urgenza di interventi strutturali e di una manutenzione sistematica, soprattutto in un centro storico che è patrimonio UNESCO ma che, troppo spesso, deve fare i conti con anni di incuria e deterioramento.



