Sottratte le figure di Gesù Bambino, Madonna e San Giuseppe: sgomento e amarezza tra i fedeli. Ci sono gesti che non si misurano solo dal valore di ciò che viene portato via. Oggi, a Montoro, dal presepe della chiesa di Figlioli sono state sottratte la statuina di Gesù Bambino e le piccole figure della Madonna e di San Giuseppe. Un fatto che colpisce un luogo di culto, ma soprattutto una comunità. A darne notizia è stato il parroco, don Adriano, con parole semplici, affidate ai fedeli e diffuse anche attraverso i canali social della parrocchia. «Carissimi, nell’augurarvi ancora un buon anno – vi informo che qualcuno ha rubato la statuina di Gesù Bambino dal presepe in chiesa, compreso le statuine piccole della Madonna e di San Giuseppe».

Non è solo un furto. È un atto che tocca un simbolo profondo della tradizione cristiana e del Natale, qualcosa che parla di fede, ma anche di memoria e di identità condivisa. Don Adriano, però, non sceglie la strada della condanna. Preferisce un invito alla responsabilità morale, che è poi il linguaggio più difficile. «Vi invito a pregare per chi ha commesso questo furto – perché si possa pentire e restituire alla comunità il Bambinello». Alla parrocchia viene chiesto di stringersi nella preghiera, in un momento segnato da amarezza e riflessione. La decisione presa è sofferta: per le prossime settimane la chiesa resterà chiusa durante il giorno, una scelta di tutela ma anche un segno che invita a fermarsi, a pensare.

Resterà comunque possibile sostare in preghiera all’esterno, nei pressi del tamburo della chiesa, per chi era abituato a entrare anche solo per pochi minuti di silenzio. Resta la speranza, discreta ma ostinata, che quell’appello venga ascoltato e che le statuine tornino al loro posto. Non solo per riparare un danno, ma per restituire rispetto a un luogo che, per molti, è casa.