articolo di : Francesco Pellegrino

A partire da ieri, sono entrate in vigore le nuove accise sui carburanti, con un effetto immediato sui prezzi alla pompa. In particolare, la benzina subisce una riduzione di 4,9 centesimi al litro, mentre il gasolio registra un aumento dello stesso importo. Questo ha portato i prezzi a una media di circa 1,63 euro per la benzina e 1,68 euro per il gasolio.

Secondo le rilevazioni della Staffetta Quotidiana, le compagnie come Eni, IP, Q8 e Tamoil hanno già modificato i loro listini, riducendo il prezzo della benzina e alzando quello del gasolio. Ad esempio, Eni ha abbassato il prezzo della benzina di 4,9 centesimi e aumentato di 5 centesimi il gasolio. La stessa tendenza si riscontra anche con IP, mentre Q8 e Tamoil hanno fatto aggiustamenti simili.

Le medie dei prezzi praticati dai gestori, rilevati su circa 20.000 impianti, mostrano che il prezzo della benzina self-service si attesta a 1,671 euro/litro, mentre quello del gasolio è di 1,645 euro/litro. Le differenze tra compagnie e pompe bianche (gli impianti indipendenti) non sono elevate, ma comunque rilevanti.

Per quanto riguarda i carburanti meno comuni, il GPL e il metano, i prezzi sono rimasti invariati, rispettivamente a 0,688 e 1,394 euro/kg, mentre il GNL è aumentato di 2 centesimi, raggiungendo i 1,214 euro/kg.

Sulle autostrade, i prezzi sono più alti. La benzina self-service costa in media 1,772 euro/litro (2,037 euro servito), mentre il gasolio è a 1,743 euro/litro (2,011 euro servito).

Il calo dei prezzi della benzina e l’aumento per il gasolio potrebbero avere un impatto significativo sulle spese quotidiane degli automobilisti, ma ci vorranno alcuni giorni per vedere l’effetto completo a livello nazionale.

 

 

La Scimmietta Afragola