
Con la giornata della Befana si concludono anche le feste natalizie e con le amministrative alle porte è tempo di dare una accelerata alla campagna elettorale di questa prossima primavera.
In realta’ tutto è iniziato il giorno dopo la sfiducia a Pannone con le dimissioni in massa di 14 consiglieri, tra cui molti della stessa maggioranza.
Pannone vuole ricandidarsi, ma nel centro destra c’è anche Biagio Castaldo. Non trapelano indiscrezioni serie da quell’area, ma che pannone voglia ricandidarsi è certo. Continua ad essere presente a tutte le manifestazioni pubbliche e non nasconde che sta dialogando con la sua area.
Biagio Castaldo, reduce dalla battaglia alle regionali ha una macchina elettorale gia’ ruotata e potrebbe comunque decidere da andare spaccato come già accadde negli anni scorsi. Certo che la forza elettorale di Fratelli D’Italia è depotenziata, il Partito locale si è spaccato, la Di Maso con la sua alleanza per Afragola, dopo il congresso cittadino che vide l’eleizone di Biagio Castaldo a leader, è andata in tutt’altra direzione, anzi è stata tra gli artefici della sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale e poi allo stop all’amministrazione Pannone.
Tutti i consiglieri di maggioranza della sfiducia si sono coalizzati in un gruppo e stanno partecipando uniti ai vari tavoli che gia’ si stanno formando. Figura apicale del gruppo è sicuramente l’avvocato Giuseppe Affinito, gia’ assessore della citta’, consigliere comunale uscente e promotore della battaglia che ha dato luogo allo stop ad Antonio Pannone.
Nel centro sinistra i motori sono accesi , Pd e Movimento Cinque Stelle hanno i motori ben riscaldati, reduci dalla campagna elettorale che ha visto due candidati locali, Francesco Zanfardino per il PD e Michele Bencivenga per il M5S.

Chi è il candidato per il centrosinistra?
L’ultima tornata la spunto’ il direttore di Cogito, Antonio Iazzetta, fortemente sostenuto da Fondazione Natale Cerbone, che spinse il suo nome fin dai primi momenti della scorsa campagna elettorale.
Tra i tre candidati Giustino, Pannone e Iazzetta la spunto’ Pannone dopo un ballottaggio che vide parte del centrosinistra appoggiare il candidato del centro destra per non permettere a Giustino di diventare Sindaco.
Giustino dopo un quinquennio di determinante governo della citta’ con
l’amministrazione Tuccillo e cinque anni di dura opposizione al sistema Nespoli – Castiello – Pannone, termine coniato proprio da lui, vuole di nuovo tentare la carta di candidato Sindaco. Ha le carte in regola per riproporsi? Sicuramente deve pescare in altre coalizioni, la sua forza è pesantemente depotenziata da due fattori: i nomi che portarono moltissimi voti al suo gruppo nelle scorse amministrative sono posizionati su altri fronti, vedi Giacinto Baia ed altri , poi c’è Antonio Caiazzo, che dopo aver rinunciato al seggio in Città Metropolitana non nasconde la sua velleita’ ad una candidatura a Sindaco. Insomma la strada per Giustino è tutta in salita, anche se si susseguono gli incontri con il centrosinistra dove sta dialogando con Pasquale Rosario Iazzetta del Pd e Salvatore Iavarone dei Verdi.
Un nome il PD ce l’ha ed è quello di Francesco Zanfardino, il medico afragolese ha ottenuto un importante risultato alle regionali ed è ben inserito nell’area del segretario nazionale Elly Schlein, oltre ad avere il forte sostegno del deputato e amico Marco Sarracino.
Nel centrosinistra sara’ determinante cosa pensano il Movimento Cinque Stelle, che già ci ha rimesso il posto in consiglio metropolitano di Napoli con le dimissioni di Marianna Salierno e le Civiche.
Una cosa è certa, il centrosinistra deve calibrare bene una eventuale candidatura, perchè in ballo c’è il governo della citta’ e questa volta ci sono serie possibilita’ di andare a vincere. Ci sono professionisti con la giusta esperienza politica che vorrebbero scendere in campo e che potrebbero trovare il sostegno anche di altre forze civiche ai tavoli, del resto i cittadini stanno esprimendo chiari giudizi sul futuro della citta’ “Ci vogliono forze nuove per dare spinta alle enormi potenzialita’ di questa citta‘”, lo sussurrano i commercianti, lo sussurrano cittadini stanchi del degrado del centro storico, lo sussurrano quanti sono costretti a camminare su strade che sembrano mulattiere, lo sussurrano quanti vedono una classe dirigente priva di una reale visione di crescita del territorio.
Intanto il quartiere San Marco attende da troppi anni e potrebbe riporre le proprie speranze in Fondazione Natale Cerbone, l’associazione che ha sede nel cuore del quartiere e che potrebbe scendere in campo per raccogliere le aspettative di tanti cittadini insoddisfatti dell’azione politico-amministrativa. La Grande Stazione ed altre opere pubbliche hanno sventrato il quartiere, lasciando solo degrado.

Cosa sta facendo il centrodestra?
Pochissime le notizie che trapelano dall’area del centrodestra. Castaldo vuole candidarsi, Pannone vuole ricandidarsi. Ma è questa la strategia giusta? Oppure bisogna ricercare figura nuove per superare spaccature. L’ultima campagna vide l’ex senatore Nespoli impegnato in prima persona ed “A viso aperto” come lui stesse disse durante la campagna elettorale a contrastare la velleita’ di Giustino di prendere la citta’ in mano.
Certamente sara’ una campagna diversa con Nespoli impegnato a risolvere le sue vicende giudiziarie e con le difficolta’ di movimento. Una macchina elettorale pero’ c’è già ed è quella che ha portato alla vittoria alle regionali di Michela Rostan, la squadra composta dal sottosegretario Pina Castiello, da Angelo Russo e soprattutto dall’ex consigliere regionale Roberto Conte.
E’ proprio Roberto Conte uno dei principali artefice della vittoria della Lega con Rostan, hanno battuto Severino Nappi e con il senatore Gianluca Cantalamessa contano alle prossime politiche di ottenere altri importanti risultati. Afragola è sicuramente importantissima e quindi la battaglia non è abbandonata. Ci sono da sistemare le promesse e i sospesi dell’ultima campagna alle regionali Conte lo sa ma anche Angela Russo che aspira ad un posto in parlamento alle prossime politiche.
Sara’ una sfida dura a partire da domani, le decisioni di queste settimane influiranno sul futuro della citta’, si sono persi troppi anni ed Afragola potrebbe perdere il treno dello sviluppo con le grandi potenzialita’ che offre, molto piu’ di altri territori, con i suoi grandi centri commerciali ai limiti della citta’ e con al centro la grande stazione a ridosso di un centro storico totalmente abbandonato.




