
Un confronto costruttivo quello che si è svolto nella Sala Consiliare del Comune di Acerra (Napoli), che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, tecnici, sanità, forze dello Stato e rappresentanti del territorio. “Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla qualità del dibattito”, ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico, affermando anche di essere d’accordo con il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, tra i presenti all’incontro, “che ha invitato ad evitare atti di protagonismo sulle questioni ambientali – ha aggiunto il sindaco -perché è Acerra la protagonista”. Dall’incontro è emersa la consapevolezza che le sfide ambientali non possono essere affrontate in modo frammentato. Bonifiche efficaci, tutela della salute e ricostruzione della fiducia dei cittadini richiedono una vera rete, fondata su collaborazione, trasparenza e continuità.
Il Commissario Vadalà, su questo tema, ha evidenziato che ad Acerra è già in corso un lavoro congiunto con l’amministrazione comunale. Dal comune sottolineano che l’attività dell’Ente “ha sancito il diritto a realizzare gli interventi che fanno riferimento agli Accordi del 2009, e sei di questi siti rientreranno nella programmazione di intervento del Commissariato di Governo”. L’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, ha sottolineato che la Regione rispetterà le sentenze, con lo sblocco di risorse per ultimare la messa in sicurezza e la bonifica di Calabricito, già avviata dall’ente, per le indagini, caratterizzazione e primi interventi di messa in sicurezza del sito in località Tappia, e per le indagini, caratterizzazione e primi interventi di messa in sicurezza del sito Porchiera Pantano.
Il direttore generale dell’Asl Napoli 2 nord, Monica Vanni, ha invece annunciato l’ampliamento degli screening accogliendo una delle richieste pervenute dal Comune di Acerra in sede di Osservatorio regionale sul termovalorizzatore. Il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha ribadito che non si è all’anno zero sul fronte del contrasto ai reati ambientali, sottolineando anche l’importanza delle attività di controllo e repressione, ricordando i numerosi sequestri di aziende coinvolte nello smaltimento illecito dei rifiuti e il ruolo attivo delle Procure di Napoli e Caserta, impegnate in maniera costante nel contrasto alle illegalità ambientali.




