Benevento – Turni garantiti e continuità assistenziale assicurata per l’intero 2026: l’Ospedale San Pio (Rummo) ha rinnovato la convenzione con l’Ospedale Santobono di Napoli per l’acquisizione di prestazioni aggiuntive di Pediatria. L’intesa prevede 200 ore mensili, pari a 2.400 ore annue, per coprire i turni diurni e notturni del reparto, a fronte di un impegno di spesa di 208mila euro.
La misura arriva dopo le difficoltà, emerse già nel 2023, nel reperire e mantenere in servizio pediatri. In questi anni, grazie alle convenzioni attivate dalla direzione strategica e al sacrificio del personale in forza – inclusi i primari – il Rummo è riuscito a garantire l’operatività del reparto e a mantenere aperto il Pronto soccorso pediatrico anche nelle ore notturne. In precedenza era stata sottoscritta una diversa intesa per attingere alla graduatoria concorsuale del Santobono, con l’assunzione di due pediatri a tempo indeterminato, passaggio ritenuto necessario per assicurare i Lea.
La soluzione organizzativa
La convenzione sulle ore aggiuntive ha poi sostituito la prima, risultando più agevole per i professionisti provenienti da un’altra provincia e funzionale alle esigenze del presidio sannita. La carenza, stratificata nel tempo, è stata determinata da pensionamenti tra il 2023 e il 2024 e da dimissioni recenti.
«Stiamo lavorando senza sosta per garantire nuovo personale, nel rispetto del piano del fabbisogno regionale», spiega la direttrice generale Maria Morgante. «Entro il 31 gennaio presenteremo il nuovo piano, mentre proseguiamo con quello triennale in vigore. Abbiamo avviato concorsi per strutture complesse, semplici e dipartimentali e stiamo chiudendo le procedure per incarichi di coordinamento».
L’unità operativa di Pediatria svolge attività h24, inclusa la guardia del Pronto soccorso pediatrico, ed è parte della rete hub & spoke regionale per le patologie pediatriche rare, in particolare metaboliche ed endocrinologiche, che richiedono continuità assistenziale.
Programmazione e investimenti
«È una fase in divenire», aggiunge Morgante, «con interventi per migliorare la fruibilità dei reparti, aumentare i posti letto e rafforzare l’organico». In programma anche ristrutturazioni per Malattie infettive e Gastroenterologia, oltre al progetto di Riabilitazione a Sant’Agata de’ Goti con attrezzature robotiche di ultima generazione e piscina riabilitativa.




