Salerno – La città si conferma sempre più internazionale, ma insieme ai flussi turistici cresce anche il numero delle contravvenzioni che “viaggiano” oltre confine. Tra novembre e gennaio, a Salerno sono state elevate 1.837 multe a turisti stranieri, in gran parte francesi e spagnoli, sorpresi a violare le regole della mobilità urbana durante il periodo di massimo afflusso.

Un dato che si inserisce in un contesto già significativo: il 2025 si è chiuso con circa 51mila verbali complessivi ai residenti, ma l’onda lunga del turismo natalizio ha aperto un capitolo parallelo, tutto internazionale. Auto a noleggio, mezzi propri e poca familiarità con Ztl, divieti di sosta e sensi di marcia hanno trasformato una vacanza in una contravvenzione.

Le infrazioni più frequenti riguardano parcheggi irregolari, soste selvagge e accessi non autorizzati, soprattutto nel centro storico e lungo il lungomare. Proprio qui si concentra circa il 75% delle sanzioni, con oltre 600 verbali che hanno colpito cittadini francesi e spagnoli, tra i più presenti in città durante le festività.

Accanto alla mobilità “sbadata”, i controlli hanno intercettato anche episodi legati al decoro urbano: piccoli comportamenti incivili che, con l’aumento delle presenze, diventano più visibili e impattanti sulla vivibilità dei residenti. È il rovescio della medaglia della città-evento, capace di attrarre ma anche chiamata a gestire flussi sempre più intensi.

La vera novità, però, riguarda la riscossione. Le multe non restano sospese né finiscono nel dimenticatoio: i verbali vengono trasmessi alla società Nivi Credit, incaricata delle riscossioni internazionali. Questo significa che le contravvenzioni partono da Salerno e arrivano direttamente nelle case dei turisti all’estero, da Madrid a Parigi, fino a Paesi extraeuropei come il Giappone.

Numeri che raccontano una città sempre più globale, nel bene e nel rovescio della cartolina: Salerno accoglie, cresce e si apre al mondo. E ora anche le sue multe hanno un passaporto.