
CASORIA – Prosegue l’azione di contrasto ai reati ambientali sul territorio di Casoria. Nei giorni scorsi è stata portata a termine una vasta operazione interforze che ha condotto a sequestri, denunce e all’avvio delle attività di bonifica di un’area comunale di circa 16.000 metri quadrati.
L’intervento è stato eseguito dalla Polizia Municipale di Casoria, in sinergia con l’Esercito Italiano – Raggruppamento “Campania” e con il supporto dell’Arma dei Carabinieri – Stazione di Casoria, sotto il coordinamento del comandante della Polizia Municipale, Pasquale Pugliese. I controlli si sono concentrati nell’area antistante le palazzine ex Legge 219 di via Rubino Solimano, su suolo comunale.
L’area, a ridosso delle abitazioni popolari, versava in condizioni di grave degrado ambientale: rinvenuti ingenti quantitativi di rifiuti di varia natura, tra cui materiali ferrosi, inerti, scarti edili, legno, plastica, rifiuti ingombranti e rifiuti solidi urbani. Presenti anche veicoli in stato di abbandono, motoveicoli privi di parti essenziali, mezzi senza targa e autoveicoli riconducibili a un utilizzo illecito.
Nel corso delle verifiche sono stati individuati cinque autoveicoli carichi di rifiuti, ritenuti utilizzati per attività di trasporto e gestione illecita di rifiuti speciali. Accertata inoltre la presenza di numerose strutture abusive realizzate su suolo pubblico e adibite a garage, depositi e persino a un’officina meccanica abusiva, in violazione della normativa edilizia e ambientale.
Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, l’operazione si è conclusa con il sequestro di quattro veicoli e la denuncia di cinque persone per diverse ipotesi di reato in materia ambientale ed edilizia. I provvedimenti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord.
La Polizia Municipale di Casoria ha annunciato che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di prevenire e reprimere comportamenti illeciti e garantire legalità, sicurezza e decoro urbano. Le persone sottoposte a indagini sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.




