
“Il 29% dei giornalisti professionisti, secondo recenti dati Agcom, risiede nel Lazio, il 19% in Lombardia, in Campania il 3% così come in Sicilia; tutte le altre regioni hanno meno del 3%. Questo vuol dire che c’è un punto di osservazione in altre regioni sicuramente più forte di quello che c’è in tutto il Sud e in Campania”. Così Marco Demarco, direttore della Scuola di Giornalismo ‘Suor Orsola Benincasa’, presentando oggi il nuovo Biennio della Scuola insieme con il rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio D’Alessandro, ed il presidente della Fondazione Banco di Napoli, Orazio Abbamonte. Demarco ha aggiunto: “Questi dati si spiegano, nel Lazio, con la presenza di istituzioni nazionali, in Lombardia con potenze editoriali. Ma tutto ciò non giustifica questa povertà di presenza nel Sud che condiziona sia la formazione dell’opinione pubblica sia la cultura generale del Meridione. Avere, quindi, una Scuola di Giornalismo a Napoli consente, ha rilevato Demarco, “che per almeno due 2 anni, qui ci sia una notevole concentrazione di giornalisti che elaborano un pensiero comune sulla realtà che vivono; si aggiunga a questo che tutte le cose che noi facciamo nascono da un’attenzione territoriale in modo particolare”.
Nella presentazione sono stati evidenziati i numeri della Scuola che riparte dopo un periodo di pausa: oltre 200 giornalisti professionisti formati, l’80% di job placement, una collana di libri inchiesta con la direzione di Paolo Mieli e oltre 100mila euro di borse di studio per il nuovo biennio. La Scuola, nata nel 2003 come prima scuola di giornalismo del Sud peninsulare, quest’anno festeggia i vent’anni dall’iscrizione all’Albo dei Giornalisti professionisti dei suoi primi allievi. Fino al 9 febbraio sono aperte le domande di iscrizione al suo decimo biennio: un percorso formativo aperto ad un massimo di 30 allievi (in possesso almeno di una laurea triennale di qualsiasi disciplina) che li abilita a sostenere l’esame per l’accesso all’albo dei giornalisti professionisti. “Un percorso formativo – sottolinea Demarco – che unisce una spiccata vocazione pratica sul campo al rigore di un percorso di studi accademici”. La Scuola è inserita nella moderna Torre della Comunicazione che vanta il più grande polo formativo accademico del Sud nella comunicazione.
“Il Suor Orsola – evidenzia il rettore d’Alessandro – secondo i più recenti dati AlmaLaurea è uno degli Atenei con la più alta efficacia dei suoi titoli di studio come spendibilità sul mercato del lavoro e certamente quello dei professionisti della comunicazione è uno dei settori in cui i nostri allievi sono più richiesti”. Per questo decimo biennio cresce anche il sostegno al diritto allo studio grazie ad un impegno finanziario della Fondazione Banco di Napoli, che consentirà ai primi 15 classificati alle selezioni di avere una borsa di studio da 6mila euro per le tasse del biennio. “La Fondazione – dice il presidente Orazio Abbamonte – vuole favorire la formazione di una professionalità essenziale per la coscienza del Sud, delle sue vicende e del suo impegno nello sviluppo culturale ed economico, come quella del giornalista professionista”.




