Fissata l’udienza preliminare per Giancarlo Pagliaro, 68enne di Mondragone, titolare del mobilificio ‘Franchino Home Design’ per l’omicidio di Luigi Magrino, 41enne di Formia, commerciante d’auto, attinto da due colpi di arma da fuoco il 28 aprile 2025 nell’area di servizio Agip Eni Station in via Domiziana 233, a Mondragone. Pagliaro, assistito dai suoli legali Alfonso Quarto e Antonio Miraglia.Pagliaro, dovrà presentarsi dinanzi al gup Daniela Vecchiarelli del tribunale di Santa Maria Capua Vetere la metà del mese di febbraio per omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione e dei motivi abietti e futili.

Dalle indagini dei carabinieri del reparto territoriale di Mondragone, coordinate dal sostituto procuratore Stefania Pontillo è emerso che c Pagliaro, seduto sul sedile passeggero dell’auto di Magrino, avrebbe esploso due colpi di pistola, colpendo mortalmente la vittima, quello letale gli avrebbe trapassato dal collo alla nuca per poi infierire con l’arma sul volto e sulla testa. La pistola, una semiautomatica calibro 6,35 Browning, sarebbe stata originariamente una replica a salve successivamente modificata per sparare veri proiettili. Dell’arma, però, non è mai stata trovata traccia.L’omicidio sarebbe maturato sullo sfondo di una presunta truffa finanziaria. Pagliaro avrebbe consegnato a Magrino circa 200mila euro, convinto che il 41enne potesse aiutarlo a sbloccare una polizza assicurativa da mezzo milione di euro, utile a coprire una pesante sanzione fiscale a carico della sua azienda.

La promessa, rivelatasi infondata, avrebbe fatto precipitare i rapporti tra i due in un vortice di minacce, accuse e tensioni crescenti, culminato nel tragico epilogo di aprile. Dopo il delitto, Pagliaro avrebbe pronunciato una frase riportata nei verbali degli inquirenti: “È successo quello che doveva succedere. Mi ha tolto la dignità di uomo e di padre”. Un’espressione che, secondo gli inquirenti, confermerebbe una reazione d’impeto, ma non escluderebbe la piena consapevolezza dell’atto.