Otto giorni di sforamento dei limiti di PM10 nel solo mese di gennaio riaccendono l’attenzione sulla qualità dell’aria ad Aversa e aprono un duro confronto politico tra opposizione e amministrazione comunale.

A parlare di «campanello d’allarme ignorato» è il consigliere comunale Mario De Michele, del gruppo “La Politica che serve”. Secondo De Michele, nonostante segnalazioni e interrogazioni in Consiglio comunale, il Comune continuerebbe a non adottare misure efficaci contro l’inquinamento atmosferico.

«Otto giorni di sforamento in un solo mese rappresentano un segnale preoccupante per tutti, tranne che per l’amministrazione», afferma il consigliere, ricordando come le richieste di interventi strutturali vadano avanti dalla fine del 2025 senza risultati concreti.

Nel mirino dell’opposizione finisce anche il Piano Urbano del Traffico: «È stato approvato quasi un anno fa, ma continua a non essere applicato». A peggiorare la situazione, secondo De Michele, contribuiscono il traffico “letteralmente infernale”, dovuto anche alla chiusura di alcune arterie principali, e le emissioni degli impianti di riscaldamento.

Critiche anche all’organizzazione interna della giunta: «Non è chiaro chi sia l’effettivo assessore all’Ambiente – attacca – visto che la delega è divisa tra Iolanda Dello Margio e Giulia Lauriello». Una frammentazione che, a suo giudizio, rallenta ulteriormente le decisioni su un tema che richiederebbe interventi rapidi.

A rispondere è stato il sindaco Franco Matacena, intervenuto al termine di una riunione al Tribunale di Napoli Nord. «Il problema ambientale va affrontato seriamente – ha dichiarato –. Servono la terza fermata cittadina della metropolitana e parcheggi multipiano».

Il primo cittadino ha poi richiamato il tema della mobilità sostenibile: «Dobbiamo sensibilizzare i cittadini all’uso delle biciclette e alle forme alternative di spostamento. Lo sforzo deve essere collettivo». Matacena ha inoltre ribadito l’impegno dell’amministrazione: «Abbiamo recuperato il Piano Urbano del Traffico e intendiamo applicarlo».

Infine, un messaggio diretto alla giunta: «Ogni tre mesi dovranno fornire un resoconto dettagliato delle proprie attività». Una presa di posizione che, però, non placa le critiche dell’opposizione, che chiede tempi certi e azioni immediate per tutelare la salute dei cittadini.