La ferita ambientale della Terra dei Fuochi continua a mostrare i suoi effetti più drammatici. A riportarla ancora una volta alla luce sono stati i volontari della D.E.A. – Difesa Eco Ambientale, impegnati da tempo in attività di controllo e monitoraggio del territorio, lontani da riflettori e interessi personali.

Durante un sopralluogo ambientale effettuato nella mattinata di domenica in agro di Castel Volturno, i volontari hanno scoperto una situazione di gravissimo degrado ambientale e di potenziale pericolo per la salute pubblica. In un’area isolata è stato individuato un vero e proprio cimitero di automobili: circa quindici veicoli, risultati di provenienza furtiva, completamente smontati, cannibalizzati e abbandonati sul terreno.

Accanto alle carcasse delle auto, la scena si è rivelata ancora più allarmante. Nella stessa zona sono stati rinvenuti numerosi cumuli di eternit frantumato, contenente verosimilmente amianto, materiale altamente nocivo se disperso nell’ambiente. Presenti anche pneumatici di grandi dimensioni, guaine bituminose, scarti di lavorazioni edilizie e ceneri compatibili con recenti combustioni, chiaro segnale di roghi illegali e smaltimenti incontrollati.

Secondo quanto denunciato dalla D.E.A., in alcuni punti gli sversamenti sarebbero avvenuti addirittura sotto l’occhio di telecamere, a dimostrazione di una pratica sistematica e ormai radicata. Un quadro che conferma, ancora una volta, la natura cronica dell’emergenza ambientale che affligge l’area, rendendo sempre più difficile immaginare una reale rinascita di quella che un tempo era conosciuta come Terra Felix.

I volontari parlano di una situazione che continua a minacciare l’ambiente, il suolo e la salute dei cittadini, aggravata dall’assenza di controlli incisivi e di interventi risolutivi. Per questo, la Difesa Eco Ambientale ribadisce la necessità di un’azione concreta e coordinata da parte delle istituzioni, affinché alle attività di monitoraggio seguano bonifiche reali, sequestri e sanzioni.

Solo attraverso interventi strutturali e continui, sottolineano, sarà possibile restituire legalità, sicurezza e dignità a territori martoriati da anni di sversamenti illegali e criminalità ambientale.

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