Si terrà il prossimo 7 marzo 2026, presso la Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola, una giornata di confronto e partecipazione dedicata ai 30 anni della Legge 109/96, che ha introdotto il riuso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata come strumento di giustizia, sicurezza, lavoro e riscatto dei territori.

La mattinata si aprirà alle ore 9 con una visita guidata alla Masseria, agli orti urbani più grandi d’Europa, al giardino didattico e al frutteto della biodiversità, simboli concreti di rigenerazione sociale e ambientale.

Alle 10 è prevista l’apertura dei lavori con Giovanni Russo, direttore della Masseria, e Mario Esposito Ferraioli, fratello di Antonio. A introdurre il dibattito sarà Lara Ghiglione, segretaria confederale della CGIL.

Seguiranno gli interventi di numerosi rappresentanti istituzionali, sindacali e del mondo associativo, tra cui Roberto Fico, Gaetano Manfredi, il commissario del Comune di Afragola, esponenti del Comune di Bologna, della rete Libera, dello SPI CGIL e il segretario generale della CGIL Maurizio Landini.

Alle ore 12:45 è in programma l’inaugurazione del piano superiore della Masseria, destinato a diventare una Casa per l’autonomia delle donne attraverso il lavoro. A seguire, alle 13, si terrà un pranzo sociale aperto alla comunità degli orti urbani, ai cittadini e alle istituzioni.

Nel pomeriggio, dalle 14, il confronto proseguirà sul tema “Sicurezza, legalità, giustizia: difendere e applicare la Costituzione repubblicana”, con interventi di una magistrata e di una docente universitaria. Le conclusioni saranno affidate ancora a Maurizio Landini. La chiusura dell’iniziativa è prevista per le ore 15:30.

L’evento rappresenta un momento importante di riflessione collettiva sul valore del riuso sociale dei beni confiscati e sul ruolo delle comunità nella costruzione di un futuro fondato su legalità, inclusione e lavoro.