Sabato 14 febbraio alle ore 11.00, presso il Museo San Giuseppe dei Nudi di Napoli, sarà inaugurata la mostra “Moscacieca. Esercizi per oggetti smarriti”, con opere di Andrea Bolognino, Marta Perroni e Paolo Puddu. L’esposizione resterà aperta fino all’8 marzo 2026.
La mostra rappresenta il primo appuntamento del progetto Nuovo Artificio, ideato dalla direttrice Almerinda Di Benedetto in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli. L’iniziativa coinvolge anche le dottorande e i dottorandi del Dottorato di Interesse Nazionale AFAM, con l’obiettivo di creare un dialogo tra ricerca artistica contemporanea e patrimonio storico.
Moscacieca propone una riflessione sul valore simbolico degli oggetti smarriti, delle reliquie e dei frammenti, intesi come tracce di memoria individuale e collettiva. L’intero percorso espositivo si configura come un “reliquiario contemporaneo”, in cui sacro e profano, corpo e oggetto, memoria e invenzione convivono in un’unica narrazione visiva.
Andrea Bolognino lavora sul tema dell’occultamento, trasformando oggetti quotidiani in piccoli “altarini segreti” attraverso stratificazioni materiche. Marta Perroni utilizza il ricamo per registrare le impronte degli oggetti perduti, rendendo il tessuto uno spazio di custodia e memoria. Paolo Puddu, invece, indaga lo sguardo e l’assenza, proponendo opere che invitano a riflettere sul rapporto tra visione, distanza e perdita.
La mostra si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione del museo, che conserva opere, reliquie e manufatti di grande valore storico, tra cui il celebre Bastone di San Giuseppe. Nuovo Artificio punta a trasformare questo patrimonio in uno spazio vivo di sperimentazione e confronto, favorendo nuove forme di lettura del passato attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.



