Articolo di Angela Esposito – Nonostante l’impiego di mezzi all’avanguardia, i collegamenti tra l’Isola Azzurra e la terraferma subiscono battute d’arresto che pesano sulla mobilità dei residenti. Il comitato USTPIC (Unione Sindacale Trasporti Passeggeri Isola di Capri) ha inviato una nota ufficiale ai vertici della società di navigazione SNAV per segnalare i disagi riscontrati durante il mese di febbraio.

Nella lettera, firmata dal presidente Alberto Vernacchio, il comitato riconosce gli sforzi profusi dall’azienda negli ultimi anni, ma evidenzia una criticità logistica che sta compromettendo le corse essenziali per pendolari e cittadini. Secondo l’USTPIC, il problema non risiede nella qualità della flotta. L’impiego di unità come il Polaris e il Sirius è considerato un valore aggiunto, trattandosi di mezzi capaci di affrontare condizioni meteo-marine avverse. Tuttavia, l’efficienza tecnologica si scontra con l’inadeguatezza delle infrastrutture portuali.

“La SNAV non ha sempre svolto i servizi delle ore 06:50 da Capri e delle 19:15 da Napoli causa le difficoltà a ricoverare, per la notte, l’unità navale nel porto di Capri.”

Il cuore del problema è l’impossibilità di garantire il pernotto dell’imbarcazione sull’isola. Le difficoltà operative riscontrate presso il Molo 8 e il Molo 13 del porto di Capri costringono la società alla soppressione dei collegamenti chiave (il primo mattutino e l’ultimo serale), privando di fatto la comunità di una reale continuità territoriale. Il presidente Vernacchio conclude la nota appellandosi alla disponibilità dimostrata in passato dalla società: azioni immediate, in cui si chiede di mettere in campo ogni soluzione utile per permettere alle unità navali di stazionare in porto durante la notte e garanzia del servizio, assicurare la regolarità delle corse fondamentali per chi vive e lavora sull’isola, evitando che l’inadeguatezza dei moli vanifichi l’investimento in mezzi di ultima generazione.