Sono stati convocati d’urgenza all’ospedale Monaldi i genitori del bimbo di due anni e quattro mesi a cui, a dicembre, venne impiantato un cuore “bruciato”: a quanto si apprende, c’è la disponibilità di un nuovo cuore ma ancora non si sa se sia compatibile,si riaccende una flebile speranza.

Le condizioni del piccolo vengono definite stabili in un quadro di grave criticità.

È stato richiesto anche un secondo parere all’Irccs ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Secondo quanto riferito dal legale della famiglia in tv, il parere avrebbe escluso la possibilità di un nuovo trapianto dopo il primo intervento.

Sul caso – oltre che un’inchiesta della magistratura – sono in corso verifiche istituzionali, con accertamenti avviati sia a livello ministeriale sia regionale.

Mercoledì 18 febbraio, secondo quanto si apprende, sono attesi a Napoli gli ispettori del ministero della Salute incaricati di verificare quanto accaduto all’ospedale Monaldi e successivamente, gli ispettori si recheranno all’ospedale di Bolzano, dove l’organo era stato espiantato. L’obiettivo è fare chiarezza sulla vicenda, dal trasporto del cuore alla decisione di procedere con l’intervento, con un organo danneggiato dall’uso – secondo le ipotesi – di ghiaccio secco invece di ghiaccio normale. Intanto,la  premier Giorgia Meloni ha sentito la madre del piccolo per esprimere la vicinanza delle istituzioni: “Avrete giustizia