Si spegne la speranza per il piccolo Domenico, il bambino di 2 anni e 4 mesi ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli e tenuto in vita da oltre 56 giorni grazie a supporti meccanici. L’Heart Team, composto dai maggiori esperti nazionali di trapiantologia cardiaca pediatrica, ha stabilito che non esistono le condizioni per un secondo trapianto di cuore.

La decisione è arrivata al termine di un lungo consulto che ha coinvolto specialisti provenienti da alcune delle principali strutture italiane, tra cui l’ospedale Bambino Gesù di Roma, Padova, Bergamo e Torino. Il confronto collegiale, basato su esami clinici e valutazioni dirette al letto del paziente, ha portato a un verdetto definitivo.

Secondo quanto comunicato dall’Azienda Ospedaliera dei Colli, “le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto”. La Direzione Strategica ha informato il Centro Nazionale Trapianti ed espresso la propria vicinanza alla famiglia, colpita da una notizia drammatica.

Il piccolo era stato sottoposto al primo trapianto il 23 dicembre 2025, ma le complicazioni successive avevano reso necessario valutare un nuovo intervento. Nei giorni scorsi, la famiglia aveva continuato a sperare, nonostante le possibilità di riuscita fossero state stimate intorno al 10%. Secondo quanto riferito dal legale, solo un chirurgo si era detto disponibile a tentare nuovamente l’operazione.

Il bambino resta ricoverato in terapia intensiva, in un quadro clinico definito di estrema gravità. Intanto, sulla vicenda proseguono anche gli accertamenti delle autorità competenti, mentre il caso continua a suscitare forte emozione e attenzione in tutta Italia.