Oltre un milione di chilogrammi di rifiuti illegali scoperti e bloccati sul territorio nazionale. È questo il bilancio delle attività svolte nell’ambito della JCO Demeter, l’operazione doganale congiunta internazionale contro i traffici illeciti di rifiuti e sostanze pericolose, coordinata dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane.

L’operazione si è articolata in due fasi operative, dal 6 al 26 ottobre 2025 e dal 17 al 30 novembre 2025, con la partecipazione record di 120 Paesi. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’Amministrazione doganale cinese e dell’Ufficio di intelligence regionale dell’Asia e del Pacifico.

In Italia, i controlli sono stati coordinati dalla Direzione Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dal Comando Generale della Guardia di Finanza. Le verifiche hanno permesso di accertare violazioni per circa 1.037.137 chilogrammi di rifiuti, di cui ben 905.237 chilogrammi costituiti da rifiuti tessili.

Proprio il settore tessile si conferma tra i più critici. Gli investigatori hanno rilevato un aumento esponenziale del traffico illegale di merce dichiarata falsamente come “usata”, ma in realtà classificabile come rifiuto. Un fenomeno legato soprattutto alla diffusione della fast fashion e alle difficoltà legate alla gestione dell’economia circolare.

I traffici illeciti colpiscono principalmente i Paesi in via di sviluppo, con destinazioni frequenti nel Sud-Est asiatico, in particolare Thailandia, ma anche Pakistan e Tunisia.

I controlli hanno riguardato anche rifiuti derivanti da veicoli, componenti meccanici e cascami di acciaio, evidenziando un aumento significativo dei sequestri rispetto alle precedenti edizioni.

Le violazioni in Italia sono state individuate dagli uffici doganali e dai reparti della Guardia di Finanza di Livorno, Genova, Venezia, Prato e Milano.

A livello globale, l’operazione ha portato al sequestro di:

  • 15.509 tonnellate di rifiuti e oltre 220.000 pezzi non pesati

  • 168 tonnellate di sostanze dannose per lo strato di ozono

  • 13 tonnellate e oltre 5.700 apparecchiature contenenti sostanze controllate

  • 8 tonnellate e più di 30.000 unità di sostanze chimiche pericolose, tra cui pesticidi e mercurio

I risultati confermano l’efficacia della collaborazione tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza, rafforzata ulteriormente dal protocollo d’intesa siglato tra le due istituzioni nel maggio 2025.