NAPOLI – Le condizioni del piccolo Domenico, il bambino di due anni e quattro mesi ricoverato all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore fallito, sono in rapido peggioramento. Al termine della riunione tra medici, famiglia e legali, è stato deciso di avviare un percorso di cure palliative per alleviare le sofferenze, interrompendo le terapie non più utili.
Secondo il bollettino diffuso dall’ospedale, nelle ultime 12 ore il quadro clinico del bambino ha registrato un progressivo e grave peggioramento. La prognosi resta infausta e non esistono più le condizioni per tentare un secondo trapianto.
Nel corso dell’incontro, i sanitari hanno illustrato il nuovo piano terapeutico condiviso con i genitori. Il piccolo resterà collegato all’Ecmo, il macchinario che garantisce la respirazione e la circolazione extracorporea, poiché la sua sospensione provocherebbe la morte immediata. Saranno invece eliminate altre procedure considerate non più necessarie, come la microfiltrazione del sangue, per evitare l’accanimento terapeutico e garantire solo la terapia del dolore.
Intanto, il cuore che inizialmente era stato destinato a Domenico è stato trapiantato con successo a un altro bambino all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
La vicenda continua a commuovere l’Italia. A Taurano, paese d’origine dei genitori, è stata organizzata una fiaccolata di preghiera per stringersi attorno alla famiglia in questo momento di immenso dolore.



