Distrutta dal dolore ma con tanta compostezza e forza ,cosi’ dopo la morte del suo piccolo,e’ uscita sul piazzale dell’ospedale monaldi la signora Patrizia Mercolino,mamma di Domenico,che stamane alle 9.20 e’ spirato nel suo letto della terapia intensiva dove era ricoverato dal 23 dicembre scorso.una storia che ha commosso l’Italia intera…

“Insieme al mio avvocato, a breve daremo notizie su una fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticare». Lo ha detto la mamma del piccolo Domenico dopo la morte del figlio. «Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il ricordo di Domenico».

La signora ha rinnovato l’invito a diffidare di chi dovesse chiedere denaro o offerte per conto della famiglia: «Sono truffe, non ascoltate quello che sta uscendo».

«Mi hanno chiamata stanotte, verso le 4, dicendomi che la situazione stava peggiorando, perché la macchina, l’Ecmo, stava iniziando a rallentare. Sono rimasta fino all’ultimo, fino a quando si è dovuta spegnere la macchina,lunedì andrò a firmare dal notaio per fare una fondazione a nome di Domenico, se ne occuperà il mio avvocato: voglio farlo perché Domenico non sia dimenticato e per aiutare altri bambini»

«L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Alla mamma Patrizia, al papà Antonio e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del Governo, il più sincero abbraccio e il più profondo cordoglio. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda». ha scritto su X la premier Giorgia Meloni.

“E’ fortissimo il dolore nostro e di tutta la città di Napoli per la morte del piccolo Domenico. Abbiamo seguito questa drammatica vicenda col massimo rispetto. Ci stringiamo alla famiglia in un grande abbraccio e come Amministrazione siamo pronti a garantire ogni forma di sostegno» sono invece le parole del Sindaco Manfredi in un post

Anche l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia esprime «il più profondo cordoglio» per la scomparsa del piccolo paziente ricoverato presso l’Ospedale Monaldi. «In questo momento di immenso dolore – si legge in una nota – l’Ordine si stringe con sincera partecipazione attorno alla famiglia, alla quale rivolge un pensiero di vicinanza e rispetto per la sofferenza che sta attraversando. Un sentimento di solidale prossimità è rivolto anche alla comunità dei medici, infermieri e di tutti i professionisti sanitari dell’Azienda Ospedaliera dei Colli». «La perdita di una giovane vita – conclude la nota dell’Ordine – rappresenta una ferita profonda per l’intera comunità sanitaria e civile. L’Ordine rinnova il proprio sostegno ai tanti colleghi che continuano ogni giorno a operare al servizio dei pazienti e delle loro famiglie».

Con il decesso quindi del piccolo Domenico, avvenuto, come riferisce l’ospedale Monaldi «a seguito di un irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche», si aggrava la posizione dei sei sanitari indagati (a cui a breve se ne dovrebbero aggiungere anche altri) i quali, in vista dell’autopsia che dovrebbe essere disposta a breve dalla Procura di Napoli, dovranno ora rispondere del più grave reato di omcidio colposo al posto delle lesioni colpose gravi finora ipotizzate.

l prossimo passo degli inquirenti della VI sezione (sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) sarà disporre il sequestro della salma del bimbo, vittima di un trapianto fallito lo scorso 23 dicembre e rimasto in coma fino alle prime ore di stamattina. E al termine dell’esame autoptico il muscolo cardiaco sarà posto sotto sequestro in vista degli accertamenti medici che verranno disposti dagli investigatori. I carabinieri del Nas di Napoli (coordinati dal comandante Alessandro Cisternino) sono già nell’ospedale Monaldi, dove il piccolo era in vita solo grazie all’Ecmo, il macchinario che l’ha tenuto finora in vita.