Il Comune: “Dalle prime verifiche tecniche eseguite in loco, lo scarico parrebbe riconducibile a un sistema di convogliamento di acque di ruscellamento (acque bianche) interno al Parco Le Vagnole”. Indagini in corso. Uno scarico abusivo a mare è stato scoperto in località “Le Vagnole”, nel territorio di Sessa Aurunca. A seguito delle segnalazioni pervenute, gli uffici comunali si sono immediatamente attivati, con il coinvolgimento diretto del settore Ambiente e del Comando della polizia municipale del Comune, operando in sinergia con la polizia provinciale e la Capitaneria di porto competente per territorio. Nella giornata di venerdì 20 febbraio è stato effettuato un sopralluogo congiunto sul tratto di costa antistante il “Parco Le Vagnole”, nel corso del quale è stato possibile constatare la presenza di uno scarico abusivo, in quanto realizzato dal Parco in assenza di qualsivoglia autorizzazione rilasciata dal Comune di Sessa Aurunca.

Così dal Comune: “Dalle prime verifiche tecniche eseguite in loco, lo scarico parrebbe riconducibile a un sistema di convogliamento di acque di ruscellamento (acque bianche) e non, allo stato attuale degli accertamenti, a reflui fognari o industriali. Si precisa, in particolare, che per acque di ruscellamento devono intendersi anche quelle provenienti dalle corti interne, dai piazzali e dalla viabilità interna al Parco, convogliate nella medesima tubazione di scarico. Pertanto, la natura dello scarico non risulta, al momento, così grave come rappresentato, fermo restando che ogni valutazione definitiva potrà avvenire solo all’esito delle analisi tecniche e ambientali previste”. Per gli accertamenti del caso nella giornata di oggi (lunedì 23 febbraio) sarà formalmente coinvolta anche l’Arpac, che procederà ai rilievi e alle analisi necessarie per accertare con precisione la composizione e la natura delle acque scaricate, nonché l’eventuale impatto ambientale.

Contestualmente, saranno attivati controlli serrati e approfonditi al fine di verificare l’eventuale presenza di innesti impropri o abusivi da parte di abitazioni o altre utenze private sulla suddetta tubazione di scarico che, qualora accertati, costituirebbero violazione delle vigenti disposizioni normative. “Si precisa che l’Amministrazione comunale non ha mai autorizzato interventi di scarico a mare, né tantomeno opere lesive dell’assetto dunale o del patrimonio ambientale costiero. Ogni eventuale responsabilità, qualora accertata, sarà perseguita nelle sedi competenti e secondo le procedure previste dalla normativa vigente. L’Amministrazione del Comune di Sessa Aurunca respinge con fermezza ogni accusa di inerzia o disattenzione, ribadendo il proprio impegno costante nella tutela dell’ambiente, del litorale e della salute pubblica, anche in considerazione dei possibili riflessi sui territori limitrofi dei Comuni di Mondragone e Cellole”, fanno sapere dalla casa comunale.