
La Procura chiede una perizia tecnica. Non solo il primo cittadino di Teano Giovanni Scoglio ma altre 6 persone figurano nel registro degli indagati par il maxi rogo che ha colpito l’impianto ‘Campania Energia’in località Palmieri a Teano il 16 agosto 2025 interessando un’area di circa 40mila metri quadrati. Il primo cittadino sidicino scelse il giorno di Natale per rendere noto, a mezzo social, di essere destinatario di un avviso di garanzia, pèer il suo ruolo di custode giudiziario. Nel registro degli indagati sono finiti però anche il dirigente del settore ambiente della Provincia di Caserta Giovanni Solino, il funzionario dell’istituto delle vendite giudiziarie Gianfranco Lombardi, l’imprenditore Salvatore Di Palma, Antonio Napolano, Palma Napolano, Maria Rosaria Rescigno.
Le accuse formulate dal sostituto procuratore Nicola Camerlingo della Procura di Santa Maria Capua Vetere sono quelle di incendio doloso oltre che di disastro ambientale. E’ stata richiesta un perizia tecnica. Il rogo nel sito dell’azienda specializzata nel recupero e stoccaggio dei rifiuti plastici e gommosi, durò molti giorni con livelli di diossina sprigionati che superarono di gran lunga i limiti consentiti con il divieto dell’Asl casertana nel settembre scorso a mangimi per animali risultati contaminati. Danni anche per i prodotti ortofrutticoli con il conseguente allarme della Coldiretti.




