Presto per definirlo uno strappo decisivo per un posto Champions, ma il successo del Napoli sul Lecce assomiglia tanto a un allungo definitivo, visto anche l’incrocio tra Como e Roma di domani. Ma quanta fatica per arrivare alla terza vittoria consecutiva. Altro 2-1 come a Verona e con il Torino, altri brividi, altra sofferenza. E stavolta pure in rimonta. Il Napoli regala il primo tempo, giocando sotto ritmo e non creando praticamente nulla. Il Lecce si illude, va subito in vantaggio ma nella ripresa crolla. Per la cronaca, paura finale per Banda, che si accascia al suolo poco distante dalla panchina del Napoli. Conte è tra i primi a vedere la scena e a correre in campo, a richiamare l’arbitro e a invitare i sanitari a entrare. Il giocatore è vigile ma viene portato via in barella, con i salentini costretti a giocare in 10 il recupero.

Banda avrebbe perso conoscenza per qualche secondo. Poi, come confermato dal team manager del Lecce a DAZN, l’ha rapidamente ripresa. Non prima, come detto, di aver fatto calare il gelo sul Maradona e tra compagni e avversari.

Il giocatore zambiano è stato comunque portato fuori dal campo in barella, già cosciente. Il tutto mentre la partita riprendeva e veniva portata regolarmente a termine, in un clima un po’ più disteso rispetto a qualche secondo prima.

Nonostante si sia ripreso abbastanza velocemente, Banda è stato comunque caricato su un’ambulanza presente all’interno dello stadio: vi è rimasto per diversi minuti, quindi è stato portato all’ospedale Cardarelli per accertamenti.

DAZN ha comunque confermato ancora una volta che il calciatore sta meglio ed è pienamente cosciente. L’addetto stampa del Lecce ha spiegato che ora rimarrà in osservazione, ma che non dovrebbe trattarsi di nulla di serio.

 La partenza del Lecce è arrembante e coraggiosa e dopo 3’ i salentini passano. Su angolo di Gallo, Beukema si perde la marcatura e Siebert gira in rete di testa. Il Napoli non riesce a riordinare le idee e fatica a organizzare un’azione corale. Gli unici sussulti in un primo tempo vuoto di idee sono un tiro al volo di Politano lontanissimo dalla porta e una ciabattata di Gilmour che da buona posizione non inquadra la porta. Il Maradona si spazientisce, Conte manda a scaldare McTominay e De Bruyne all’intervallo.

E nella ripresa la musica cambia, col Napoli che cambia marcia a comincia ad andare in verticale. Bastano cinquanta secondi per svoltare: Gilmour in profondità pesca Politano, Falcone resta nella terra di mezzo, cross rasoterra per Hojlund che insacca a porta vuota. Gilmour adesso è ispirato e la qualità di De Bruyne sulla trequarti manda in tilt il Lecce. L’ex City sfiora il gol da fuori, poi serve Alisson che viene fermato di piede da Falcone. L’arrembaggio del Napoli non si placa e al 22’ arriva il sorpasso: da un angolo di De Bruyne, la palla viene prolungata e Politano sul secondo palo trova la volée vincente, mettendo fine a un’astinenza che durava dal 30 marzo 2025, contro il Milan. Il Napoli può sorridere: per la seconda volta nell’era dei tre punti tocca quota 14 risultati utili consecutivi in casa in campionato. Eguagliata la striscia di Sarri del 2015-16. L’emergenza è alle spalle, dalla panchina escono i big. E il posto Champions sembra sempre più blindato.

Conte in conferenza stampa ha lodato l’impegno dei suoi calciatori che dopo una partenza falsa sono riusciti a tenere la banda dritta,rientrando in maniera decisa nella ripresa e dando subito l’impressione di voleva ribaltare con il goal dopo 1 minuto che e’ stato il preludio alla rimonta con uno splendido secondo tempo.

Ha poi analizzato nuovamente la ripresa dei suoi big che lentamente sono in ripresa per questo finale di campionato e stanno dando quel quid in piu’ che e’ mancato gioco forza durante la stagione,e’ anche la loro qualita’ a fargli prevedere un crescendo negli ultimi mesi.

Rispondendo poi alle domande dei cronisti sul suo futuro ha ribadito di trovarsi bene con l’ambiente Napoli ,la tifoseria e la citta’ vissuta appieno,e ricordando che ha un contratto triennale ha ribadito che maniera serena si incontrera’ a fine campionato con la societa’ come fatto in precedenza e se ci sara’ convergenza e sintonia di idee si continuera’ insieme,viceversa ci si salutera’ con stima e riconoscenza.

Un’analisi lucida insomma del Mister per il quale auspichiamo ancora un futuro azzurro per continuare a far sognare,dopo una stagione tribolata,la tifoseria partenopea.