
Il referente sindacale avrebbe chiesto il controllo dei turni: “Ti tolgo i denti da bocca”. E’ bufera. Un audio che circola tra gli operatori del servizio di emergenza territoriale 118 della provincia di Caserta sta alimentando le polemiche bufera attorno alla sigla sindacale NurSind. Nel messaggio vocale, attribuito a un referente sindacale, emergono frasi che diversi lavoratori definiscono intimidatorie e che stanno provocando forte indignazione tra il personale sanitario. Secondo quanto riferito da più fonti interne al servizio, l’audio sarebbe stato diffuso in alcune chat tra operatori e conterrebbe affermazioni con cui il presunto referente sindacale si attribuirebbe un potere di controllo sull’organizzazione dei turni di lavoro. “Buongiorno a tutti – si sentirebbe nell’audio – vi aggiorno di una cosa. Sono il referente sindacale della NurSind. Da questo momento in poi quando fate i turni me li dovete mandare perché li devo visionare, è un mio potere”. Una dichiarazione che ha immediatamente suscitato perplessità tra molti lavoratori, dal momento che il controllo dei turni rientra esclusivamente nelle prerogative dell’organizzazione aziendale e non nelle funzioni di un rappresentante sindacale. Nel prosieguo dell’audio, il tono diventerebbe ancora più duro: “Tenete parecchie spiegazioni da darmi e non fate diversamente perché ci andate anche voi nelle spese. Non sarete più tollerati”.
Ma è un secondo messaggio vocale, attribuito alla stessa persona, ad aver fatto esplodere definitivamente la polemica. In quel caso il riferimento sarebbe diretto a un collega: “Io e te non abbiamo mai mangiato nello stesso piatto e se mi fai scocciare ti vengo a togliere i denti da bocca”. Le frasi contenute negli audio hanno suscitato forte malumore tra diversi operatori del 118, molti dei quali parlano di un comportamento che nulla avrebbe a che fare con la normale attività sindacale. “Il sindacato dovrebbe difendere i lavoratori, non minacciarli o attribuirsi poteri che non esistono”, racconta un operatore sanitario che preferisce restare anonimo. Secondo alcune segnalazioni interne, diversi dipendenti starebbero valutando di rivolgersi ai propri legali per segnalare formalmente quanto accaduto. La vicenda arriva in un momento già particolarmente delicato per il servizio di emergenza territoriale nel casertano. Nelle ultime settimane la segreteria territoriale del NurSind aveva infatti diffuso dichiarazioni molto critiche sulla gestione del servizio, parlando di presunte tensioni con il personale e di uno stato di agitazione. Tuttavia, secondo fonti interne al servizio, la realtà sarebbe molto diversa da quella descritta pubblicamente dal sindacato.
La sigla NurSind rappresenterebbe infatti solo una quota minoritaria dei lavoratori impiegati nel lotto del 118, mentre la maggioranza del personale continuerebbe a svolgere regolarmente la propria attività senza aderire ad alcuna forma di protesta. Il caso degli audio potrebbe ora aprire un nuovo fronte nella vicenda. In un servizio delicato come quello dell’emergenza sanitaria territoriale, dove la collaborazione tra operatori è fondamentale per garantire interventi rapidi ed efficaci, episodi di tensione interna rischiano di avere ripercussioni ben oltre i confini delle relazioni sindacali. Per questo motivo non si esclude che la questione possa finire anche all’attenzione delle istituzioni, tra Prefettura e Asl, chiamate a vigilare sulla continuità e sulla sicurezza di un servizio pubblico essenziale. Nel frattempo, tra gli operatori del 118 resta un interrogativo che circola con sempre maggiore insistenza: se queste sono davvero le modalità con cui alcuni rappresentanti sindacali intendono esercitare il proprio ruolo, quale credibilità può avere chi dichiara di difendere i lavoratori mentre nei fatti rischia di metterli uno contro l’altro?





