
Dovrebbe arrivare in vacanza a partire dal prossimo martedì 31 marzo ma Ofer Winter, l’ex generale israeliano accusato da chi lo contesta di aver partecipato a crimini nella striscia di Gaza, non è per molti un ospite gradito. Sul territorio hanno iniziato a mobilitarsi gruppi di attivisti contrari anche alla sua partecipazione ad un convegno in programma proprio nei giorni del suo soggiorno. Il caso finisce in Parlamento con i deputati di Avs, Grimaldi e Mari che annunciano un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Piantedosi chiedendo che l’Italia non accolga militari Idf e chi come Winter coinvolto in crimini a Gaza. E se l’ex generale pensasse a fare qualche escursione nei giorni della sua presenza in Campania (alloggerà in un hotel di Capaccio) c’è chi mette subito le idee in chiaro. Come la giunta comunale di San Giovanni a Piro che ha approvato una delibera per far capire che lui non è un ospite gradito. La decisione dell’amministrazione nasce “da una presa di posizione di carattere etico e civile. Pur non avendo competenze dirette in materia di politica estera”, la giunta ha ritenuto necessario “esprimere una posizione chiara a tutela dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana e dal diritto internazionale, in particolare quelli legati alla pace e al rispetto dei diritti umani”.
Nel documento approvato, Ofer Winter – ex generale di brigata e oggi riservista dell’esercito israeliano – viene indicato come “figura riconducibile all’area nazional-religiosa della destra israeliana”. La sua attività militare è associata “a operazioni controverse, attualmente oggetto di attenzione da parte di organismi internazionali per possibili violazioni del diritto umanitario nella Striscia di Gaza”. La giunta comunale sottolinea “inoltre la gravità della crisi umanitaria nei territori palestinesi, richiamando le denunce provenienti dalle Nazioni Unite riguardo ad attacchi contro civili e infrastrutture essenziali”.Nel testo della delibera si evidenzia come, pur nel rispetto del popolo israeliano, venga considerato “grave ed eticamente ingiustificabile” che il territorio italiano possa diventare luogo di svago o ospitalità per militari coinvolti in operazioni oggetto di contestazioni internazionali, anche in relazione alla Convenzione sul genocidio.
Al centro della polemica vi è l’invito rivolto a Winter come ospite speciale per una lezione intitolata “La verità sgorgherà dalla terra”, inserita in un pacchetto turistico legato alla Pasqua ebraica. Secondo l’amministrazione di San Giovanni a Piro, “iniziative di questo tipo risultano in contrasto con l’impegno storico del Comune nella promozione della cooperazione tra i popoli e della cultura della pace”. La delibera richiama “esempi di altri Paesi europei, come la Spagna, che hanno adottato misure restrittive nei confronti di soggetti coinvolti nelle operazioni militari a Gaza. Con questo atto, il Comune ribadisce con forza la propria identità istituzionale, fondata sui valori di solidarietà, convivenza e ferma condanna di ogni forma di violenza contro le popolazioni civili”.





