
L’opposizione invita Di Matteo a “prendere una posizione”. Nacca replica: “Asfalto in esubero messo dalla ditta all’insaputa del Comune”. Macerata Campania scoppia il caso degli ‘aggiusti’ alla strada sotto casa della vicesindaca Antonietta Nacca, finita al centro delle polemiche delle opposizioni e di altri residenti. In pratica, nell’ambito dei lavori di rifacimento dell’asfalto di via Garibaldi sarebbe stato realizzato un ‘rattoppo’ anche davanti alla casa della vicesindaca, che abita nel tratto di strada che non sarebbe interessato dagli interventi e dove permangono buche e avvallamenti. Una questione che ha provocato dure reazioni sia da parte degli altri residenti sia da parte delle opposizioni consiliari che hanno chiesto al sindaco di “prendere una posizione forte” sull’accaduto.
Sul caso, nelle ultime ore, si registra anche la replica della Nacca che, a mezzo social, risponde alle polemiche parlando di “campagna di delegittimazione” e “persecuzione politica”. Ma la verità è che la pezza, o meglio il rattoppo, sembra essere peggiore della buca. “L’intervento – scrive Nacca in un post sui social – non ha sottratto un solo centesimo alle casse comunali né un solo minuto al cronoprogramma dei lavori pubblici eseguiti in via Garibaldi”, precisa la vicesindaca. “Si è trattato esclusivamente di una gestione tecnica di residui di lavorazione (asfalto in esubero) che la ditta esecutrice, in totale autonomia, senza alcuna personale pressione e senza alcun onere per l’Ente, ha impiegato per risolvere problemi di infiltrazioni precedentemente segnalati informalmente”, aggiunge.






