

Scandalo nel sistema dei controlli antimafia: un ispettore della Questura di Caserta è stato arrestato insieme a un commercialista con le accuse di concussione e rivelazione di segreto.
Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale di Napoli Nord ed eseguito dalla Squadra Mobile di Caserta, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura guidata da Domenico Airoma.
Il sistema illecito
Secondo quanto emerso dalle indagini, il poliziotto – con la complicità del commercialista – avrebbe chiesto denaro a imprenditori in cambio di favori legati alle certificazioni antimafia.
In particolare, avrebbe:
- agevolato l’inserimento di aziende nella cosiddetta “White List”
- evitato la cancellazione di imprese già iscritte
Si tratta di un elenco fondamentale per le aziende che operano in settori sensibili e che intendono lavorare con la Pubblica Amministrazione.
Il ruolo nell’antimafia
L’aspetto più grave della vicenda riguarda il ruolo dell’indagato: l’ispettore faceva parte del Gruppo Interforze Antimafia istituito presso la Prefettura di Caserta, organismo che si occupa proprio di verificare il rischio di infiltrazioni mafiose nelle imprese.
Un incarico delicato, quindi, che secondo l’accusa sarebbe stato sfruttato per fini illeciti.
Le indagini
Gli inquirenti stanno ora approfondendo eventuali ulteriori episodi e verificando il coinvolgimento di altri soggetti.
L’inchiesta punta a fare piena luce su un sistema che, se confermato, avrebbe permesso di aggirare uno degli strumenti chiave nella lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale.




