
Articolo di Angela Esposito – L’isola di Capri, e in particolare il comune di Anacapri, si trova nuovamente a fare i conti con un’ondata di tentativi di truffa ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione. Numerose segnalazioni giunte nelle ultime ore confermano la ripresa di un fenomeno odioso che vede i malviventi colpire le persone anziane direttamente nelle loro abitazioni, utilizzando l’arma dell’inganno e della manipolazione affettiva o istituzionale.
La strategia adottata dai truffatori segue un copione ormai tristemente noto ma sempre efficace nella sua spregiudicatezza. I malintenzionati contattano telefonicamente le vittime spacciandosi, a seconda dei casi, per nipoti in difficoltà che necessitano di aiuto economico, corrieri in attesa di consegnare pacchi urgenti, o addirittura fingendosi avvocati e appartenenti alle forze dell’ordine. Attraverso una recitazione studiata nei minimi dettagli, i criminali cercano di conquistare la fiducia della vittima o di generare uno stato di ansia e urgenza, con l’unico scopo di spillare soldi e gioielli.
La tecnica operativa è ben organizzata e prevede ruoli definiti: mentre un telefonista tiene impegnata la vittima e prende un appuntamento fittizio, un complice si reca fisicamente presso l’abitazione per prelevare il bottino. Questo metodo permette ai malviventi di agire rapidamente, sfruttando la buona fede e la confusione generata nella persona anziana.
Di fronte a questa recrudescenza di episodi ad Anacapri, è fondamentale mantenere la massima attenzione e agire con estrema prudenza. Le autorità raccomandano caldamente di non assecondare in alcun modo le richieste avanzate durante queste telefonate e di non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti che si presentano alla porta. In caso di chiamate sospette che seguono questo schema, è vitale non cadere nella trappola e avvertire immediatamente le forze dell’ordine per consentire un intervento tempestivo e contrastare l’azione dei truffatori sul territorio.





