
Articolo di Gabriele De Carlo
Sotto la pioggia dell’Emirates Stadium l’Arsenal conquista la finale di Champions battendo l’Atletico Madrid per 1-0. Dopo una lunga attesa durata 20 anni, i Gunners giocheranno la finale in programma il 30 maggio alla Ferenc Puskás Arena di Budapest.
I tifosi presenti allo stadio hanno dato ai giocatori la giusta carica, partendo dalla coreografia Over the Land and Sea e poi tutti insieme a cantare sulle note di North London Forever creando la giusta atmosfera per una notte di Champions di questo valore.
Partita molto ruvida, con la squadra di Simeone che scende in campo con un 5-4-1, rendendo chiaro il piano partita; tuttavia dopo un avvio dai ritmi non troppo alti, le due migliori occasioni ce le ha l’Atletico, ma non finalizza. La partita si sblocca con un gol di Saka al 45′ che arriva da una ribattuta dopo la parata di Oblak sul tiro di Trossard. Nella ripresa l’Atletico sembra aver cambiato atteggiamento, ma non riesce mai ad avere il controllo pieno della partita e a parte un’ occasione arrivata da Griezmann, non crea tanto altro. Nonostante i 5 cambi arrivati con ancora 30′ minuti da giocare, neanche i subentranti riescono a smuovere la situazione.
Triplice fischio che arriva dopo 5′ di recupero, in cui la foga agonistica del momento porta alle ammonizioni dei due allenatori. Sugli spalti si comincia un conto alla rovescia in attesa di vivere un momento che manca da due decenni con i tifosi dell’Arsenal nati dal 2007 in poi che non hanno mai vissuto l’emozione di giocarsi una finale di Champions.
Ma quest’anno la prima finalista della competizione è proprio l’Arsenal che sfiderà la vincente tra Bayern Monaco e PSG in programma domani alle ore 21:00.








