Napoli. È stata rimossa con un nuovo intervento chirurgico la pinza dimenticata nell’addome di una donna dopo un’operazione di addominoplastica eseguita lo scorso ottobre. La vicenda, emersa nelle ultime ore, ha suscitato forte indignazione e riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sanitaria e degli errori medici durante gli interventi chirurgici.

Secondo quanto raccontato dai familiari della paziente ai Tg Rai, la donna avrebbe iniziato ad accusare forti dolori già nei giorni immediatamente successivi all’operazione estetica. Nonostante i continui malesseri, però, le rassicurazioni ricevute dal medico avrebbero fatto pensare a normali conseguenze post-operatorie. La situazione, con il passare dei mesi, sarebbe però peggiorata progressivamente, fino a spingere la famiglia ad effettuare ulteriori controlli diagnostici.

“Mamma fin da subito non è stata bene dopo l’intervento dello scorso ottobre”, racconta la figlia Elvira. “Siamo andati dal dottore più di una volta e ci è stato detto che era tutto normale dopo un’operazione del genere. Non ci ha mai consigliato di effettuare una Tac, un’ecografia o altri esami approfonditi”.

Secondo quanto denunciato dai familiari, alla donna sarebbero state prescritte soltanto analisi di routine e una terapia antibiotica, senza ulteriori accertamenti specifici per comprendere le reali cause dei dolori persistenti. Con il trascorrere del tempo, però, le condizioni della paziente sarebbero peggiorate in maniera evidente.

La svolta sarebbe arrivata soltanto dopo una Tac eseguita successivamente, che ha permesso di scoprire la presenza di un paio di forbici chirurgiche dimenticate all’interno dell’addome durante l’intervento di addominoplastica. Una scoperta choc che ha immediatamente portato alla necessità di un nuovo intervento chirurgico per la rimozione dello strumento.

“Quando abbiamo scoperto cosa c’era dentro mamma siamo rimasti sconvolti”, racconta Emilia, un’altra figlia della donna. “Il chirurgo aveva anche proposto di operarla nuovamente lui stesso, ma abbiamo rifiutato per paura. Dopo sette mesi abbiamo finalmente respirato, è un miracolo che mamma sia ancora qui con noi”.

La donna è stata quindi sottoposta ad una nuova operazione che si è conclusa con la rimozione della pinza chirurgica. Adesso la famiglia chiede chiarezza sull’accaduto e non si esclude che sulla vicenda possano essere avviati ulteriori accertamenti per verificare eventuali responsabilità mediche e ricostruire con precisione tutte le fasi dell’intervento effettuato nei mesi scorsi.