
L’esercizio finanziario 2025 si chiude, infatti, con un avanzo libero che supera di 25 milioni quello dell’esercizio precedente, e con una forte crescita anche della spesa per investimenti: + 40 milioni rispetto al 2024. Eccellente anche la capacità di riscossione delle entrate tributarie, con una percentuale pari al 99,36%. Il risultato dimostra che l’Ente coniuga servizi efficienti e solidità finanziaria. Sì del Consiglio anche a investimenti per Ischia, Scampia, Reggia di Portici e Santa Maria la Nova. Un *avanzo libero* pari a 101 milioni di euro da applicare sul bilancio 2026 (in aumento di 25 milioni rispetto all’anno precedente), che certifica la solidità finanziaria dell’Ente e una gestione responsabile delle risorse pubbliche. È questa la quota disponibile, al netto degli accantonamenti e dei vincoli maturati nel 2025, del risultato di amministrazione dell’esercizio finanziario della Città Metropolitana di Napoli dello scorso anno, così come accertata nel *Rendiconto* della gestione 2025 approvato, insieme con i suoi allegati, dal Consiglio Metropolitano nel corso della seduta tenutasi questa mattina nell’aula consiliare del complesso monumentale di Santa Maria la Nova e appena conclusasi. Forte crescita anche per gli *investimenti* sul territorio: + 40 milioni rispetto al 2024. Tra gli aumenti più significativi, + 10,5 mln per i trasferimenti ai Comuni finalizzati alla prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno del bradisismo e + 9 mln ai lavori sugli istituti scolastici. La disponibilità di bilancio 2026 sale, così, a complessivi 710 milioni di euro. L’Ente, inoltre, data la sua solidità, non ha attivato nuove fonti di finanziamento derivanti da indebitamento nel 2025 e non ha effettuato nuovi investimenti finanziati da debito. Come accertato anche dal Collegio dei Revisori dei Conti, nessuna delle società partecipate della Città Metropolitana risulta in perdita. *Entrate tributarie: riscossione quasi integrale, al 99,36%*_
Tra i vari elementi colpisce quello relativo al tasso di riscossione delle entrate tributarie accertate (201,4 milioni di euro, in crescita costante nel triennio: 182,7 mln nel 2023 e 200 mln nel 2024): una riscossione quasi integrale, pari al 99,36%, un dato che testimonia l’efficacia dell’attività di accertamento e la solidità delle fonti di entrata proprie dell’Ente. A conferma di un approccio responsabile nella gestione delle risorse pubbliche, inoltre, l’Ente ha mantenuto accantonamenti significativi a copertura dei rischi: 127,2 milioni per il fondo rischi contenzioso e 63,3 milioni per quello dei crediti di dubbia esigibilità, a presidio della qualità del bilancio. Il rendiconto 2025 evidenzia la capacità della Città Metropolitana di attrarre e spendere risorse comunitarie e nazionali straordinarie. Oltre ai fondi PNRR per scuole, verde, digitale e PUI, l’Ente ha gestito risorse FESR 2021-2027, fondi del Piano pluriennale per la viabilità regionale e contributi ministeriali su più fronti, confermando il suo ruolo di stazione appaltante e soggetto attuatore di rilievo nell’area metropolitana partenopea. La gestione finanziaria dell’esercizio 2025 conferma, dunque, le condizioni di solidità e di non deficitarietà strutturale dell’ente, certificate altresì da un adeguato fondo di cassa che al 31 dicembre risulta pari a 836 milioni. *Risultato: capacità di coniugare servizi ai cittadini, sviluppo del territorio e solidità finanziaria*_ Il Rendiconto della gestione costituisce il momento conclusivo del processo di programmazione e controllo dell’attività dell’Ente. Il confronto tra il dato preventivo e quello consuntivo consente di verificare i risultati conseguiti e quindi di esprimere una valutazione sull’efficacia dell’azione condotta dall’amministrazione, acquisendo rilevanza anche ai fini dello sviluppo della programmazione per gli esercizi successivi e del perfezionamento delle scelte da effettuare.
Per il 2025, quindi, il documento attesta che, oltre a garantire la gestione e la riqualificazione delle scuole e delle strade di competenza, la Città Metropolitana ha promosso la sostenibilità ambientale tramite l’efficienza energetica e la mobilità urbana sostenibile, ha sostenuto l’economia locale, l’occupazione e l’innovazione, collaborando con i Comuni per favorire l’inclusione sociale, ha investito nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del territorio, coniugando tutto ciò a solidità finanziaria e corretta gestione delle risorse. *Gli altri provvedimenti approvati dal Consiglio Metropolitano* *Ischia, fondi per consolidamento costoni e sicurezza delle strade*. Successivamente, il Consiglio ha ratificato due importanti variazioni di bilancio legate agli interventi di messa in sicurezza nell’isola d’Ischia, finanziati con i fondi del Commissario Straordinario del Governo. Il primo riguarda la SP 155 Testaccio-Maronti nel Comune di Barano d’Ischia: 410mila euro per opere di contenimento del versante, per contrastare i fenomeni di scivolamento di materiale roccioso e terreno dal fronte di alcuni tratti del costone da tempo interessati da dissesti dovuti principalmente ad eventi meteorici avversi. Il secondo stanzia 1,3 mln per la sistemazione dell’ex SS 270 – Isola Verde nel Comune di Serrara Fontana, con contestuale aggiornamento del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028. *Protezione civile: 300mila euro per aggiornamento Piano, forniture operative e mappa dei rischi*_ Ratificata la variazione di bilancio per l’inserimento di 300mila euro provenienti dal PR Campania FESR 2021-2027, destinati all’aggiornamento del Piano metropolitano di Protezione Civile, all’acquisto di forniture operative e — con particolare attenzione alla cittadinanza — alla realizzazione di una mappa interattiva dei rischi territoriali e attività di sensibilizzazione nelle scuole sui comportamenti di autoprotezione. L’Assise ha detto sì, inoltre, allo stanziamento di 2,8 milioni nell’ambito del Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, con interventi concentrati su *Scampia* e le zone limitrofe.
Le risorse riguardano la riqualificazione della SP1 Circumvallazione Esterna con nuove barriere spartitraffico e alberature, l’adeguamento delle barriere stradali sulla SP500 Asse perimetrale di Melito e il completamento della segnaletica sulla medesima arteria. Il Consiglio ha anche aggiornato il PTLP 2026-2028 per inserire due interventi di grande valore per il patrimonio storico-architettonico del territorio: il restauro delle facciate e la manutenzione delle coperture della Reggia di Portici, bene di proprietà della Città Metropolitana, e la riqualificazione energetica dell’edificio di Santa Maria la Nova. Un investimento complessivo di 6 milioni di euro a tutela e valorizzazione del patrimonio borbonico e storico dell’area metropolitana. In chiusura, l’Aula ha stanziato 75mila euro quale quota della Città Metropolitana per l’avvio operativo del progetto – promosso in accordo con il Comune di Napoli e finanziato dal Ministero del Lavoro – che prevede la realizzazione di 800 tirocini extracurriculari della durata di 12 mesi a favore di cittadini disoccupati e inoccupati di lunga durata residenti nell’area metropolitana; via libera anche al Piano Industriale ANEA, la società della Città Metropolitana attiva nel settore della gestione e del coordinamento dei servizi idrici e ambientali del territori, per il triennio 2026-2028 e alla rimodulazione degli stanziamenti per tre interventi scolastici —
Da Vinci lotti I e II e Petriccione, a Napoli — originariamente finanziati con fondi PNRR con l’utilizzo di una quota dell’avanzo di amministrazione vincolato 2025 dell’Ente pari a 4,6 mln di euro. Il Consiglio ha proceduto, infine, all’applicazione di una quota dell’avanzo accantonato al Fondo Rischi contenzioso per gli oneri trasferiti alla Città Metropolitana dal Commissariato di Governo per l’emergenza terremoto ex Legge 219/81 legati ai lavori alla S.P. Circumvallazione esterna di Napoli, successivi al sisma del 1980, per complessivi 9,7 mln, e all’aumento del contributo che il Governo ha chiesto alla Città Metropolitana sulla base del nuovo riparto che ha previsto un maggiore concorso degli Enti locali alla finanza pubblica: Palazzo Matteotti dovrà versare nelle casse dello Stato, per il 2026, 1,2 mln in più rispetto a quanto inizialmente previsto (per un totale di 29,4 mln), + 1,5 mln per il 2027 (28,8 totali) e + 480mila per il 2028 (totale di 27,4). Risorse che, di conseguenza, non potranno essere destinate ai servizi e agli investimenti sul territorio metropolitano. La seduta di è conclusa con il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio.














