Sono 88 i Comuni campani che domenica 24 e lunedì 25 maggio andranno al voto per eleggere i sindaci e rinnovare i consigli comunali,di questi, 26 contano oltre 15mila abitanti e quindi se, al primo turno uno dei candidati sindaci non supererà il 51%, si andrà, dopo 15 giorni, al ballottaggio.
Le sfide più attese ad Avellino e Salerno.
In Irpina si vota nel capoluogo e in dodici centri. Ad Avellino è corsa è tra due ex sindaci di centrodestra, Gianluca Festa (Lega e Unione di Centro) e Laura Nargi (Fdi e Fi), e il candidato che ha compattato tutto il campo largo, Nello Pizza.
Dopo il capoluogo, il centro con il maggior numero di abitanti è Ariano Irpino. Tre gli sfidanti per la poltrona di sindaco: Carmine Grasso (Campo largo), Roberto Cardinale (civiche riconducibili al centrosinistra) e Mario Ferrante (Fdi, Fi con l’apporto di Azione con Calenda).
Occhi puntati su Salerno dove dopo dieci anni Vincenzo De Luca, già governatore della Campania per due mandanti, è determinato a sedersi sulla sedia più importante di Palazzo Guerra per la quinta volta. Nel frattempo, la città rischia di perdere il secondo posto per popolazione in Campania a vantaggio di Giugliano, che è ormai ad una incollatura. A sfidare De Luca, sostenuto da sette liste e dal Pd, che però non presenta il simbolo, ci sono altri sette aspiranti sindaci: Gherardo Maria Marenghi (Fdi, Lega, Fi e Noi Moderati); Armando Zambrano (Civiche); Franco Massimo Lanocita (M5s); Alessandro Turchi (Salerno Migliore); Mimmo Ventura (Dimensione Bandecchi); Elisabetta Barone (Semplice Salerno); e Pio Antonio De Felice (Potere al Popolo).
Nel Salernitano i Comuni al voto sono complessivamente 21, tre quelli con più di 15mila abitanti: Angri, nell’agro nocerino sarnese (quattro in corsa, Maddalena Pepe, Pasquale Mauri, Alfonso Scoppa e Giuseppe Iozzino); Cava de’ Tirreni, nell’area metelliana (Giancarlo Accarino per il campo largo, Raffaele Giordano per il centrodestra più civiche, Armando Lamberti per un progetto civico di centro, Eugenio Canora con la lista Cava Sia, Luigi Petrone – ex frate francescano e oggi ristoratore – a capo di una mini-coalizione civica con due le liste); e Campagna, importante centro della Piana del Sele (in corsa Pierfrancesco D’Ambrosio, Livio Moscato e Adele Amoruso).
Nel Casertano si elegge il sindaco in 18 Comuni, anche qui tre quelli che contano più di 15mila abitanti: Marcianise, Trentola Ducenta e San Nicola la Strada. A Marcianise, grosso centro industriale alle porte del capoluogo, la sfida è tra il giornalista Antonello Velardi (civiche con l’appoggio di esponenti del centrodestra) e l’ex consigliera regionale Maria Luigia Iodice (campo largo). A San Nicola la Strada, che dista una manciata di chilometri da Caserta, la sfida per la fascia tricolore è tutta in rosa: Maria Natale (campo largo), Eligia Santucci (civiche) e Antonia Mazzarella (civica progressista e Avs).
Nel Beneventano si vota in dieci Comuni, nessuno conta più di 15mila abitanti: Calvi, Campoli, Castelfranco in Miscano, Castelpoto, Foiano di Valforture, Guardia Sanframondi, Paduli, Reino, Sant’Agata dei goti e Telese Terme.
Nella città metropolitana di Napoli i Comuni al voto sono 26, di cui 17 con popolazione maggiore di 15mila abitanti. Tra i principali, urne aperte a San Giorgio a Cremano (sfida tra Michele Carbone per il centrosinistra, Roberto Galdieri per Vannacci, Patrizia Tramontano Guerritore per Direzione Futuro, Maurizio Bruno per Fi, Salvatore Maddaluno per San Giorgio in diretta, e Patrizia Nola per M5s); Portici (in corsa Giovanni Ciaramella per il centrodestra, Claudio Teodonno per il centrosinistra, Fernando Farroni per Casa Riformista e M5s); ed Ercolano (Antonietta Garzia per il campo largo, Piero Sabbarese con tre civiche; Nicola Abete per Fi; Luciano Schifone per Fdi e due civiche; Luigi Fiengo per Udc-Noi Moderati-Lega). In tutti questi tre comuni gli ex sindaci si sono dimessi per candidarsi al Consiglio regionale, risultando poi eletti. Nella città metropolitana si vota anche Melito di Napoli, dopo la parentesi di un lungo commissariamento: si contendono la carica di sindaco Giovanni Barretta per il centrodestra, Giuseppe Chiantese per Governo civico, Domique Pellecchia per il Campo largo.
Singolare il caso Frattamaggiore: qui i consiglieri comunali che verranno eletti non saranno più 24 ma solo 16. Il tutto è dovuto al calo demografico. Paradosso elettorale: la proliferazione di aspiranti sindaco. Sono addirittura cinque i competitor per la guida del municipio a nord di Napoli.
C’e’ anche Afragola al voto con soli due candidati a sindaco, ma tantissime liste nelle rispettive coalizioni. Qui con la candidata del centrodestra, Alessandra Iroso, c’è il caso Lega, presente col proprio simbolo in una competizione così locale e così lontana dal cuore settentrionale del partito. La Iroso sfiderà Gennaro Giustino, un passato nel centrodestra, oggi candidato del campo largo.
Lacco Ameno, infine, è l’unico comune dell’isola d’Ischia chiamato al voto: corsa a due tra Domenico De Sanio, Giacomo Pascale, entrambi sostenuti da liste civiche.













