Napoli si prepara ad accogliere FutuRare 2026, l’evento dedicato alle malattie rare e alle terapie avanzate in programma l’11 e 12 giugno presso l’Auditorium della Regione Campania al Centro Direzionale. L’iniziativa riunirà istituzioni, specialisti, ricercatori, associazioni e pazienti per fare il punto sulle sfide e sulle opportunità offerte dalla ricerca e dall’innovazione nel settore.

Roberto Fico apre la seconda giornata

Ad aprire i lavori del 12 giugno sarà il presidente della Regione Campania Roberto Fico, che interverrà sui temi legati alle politiche sanitarie e al futuro delle malattie rare. L’obiettivo dell’appuntamento è favorire il confronto tra tutti gli attori coinvolti per rendere sempre più concreta l’applicazione del Piano Nazionale Malattie Rare e migliorare percorsi assistenziali, ricerca e qualità della vita dei pazienti.

Esperti, medici e associazioni a confronto

La responsabilità scientifica dell’evento è affidata al professor Giuseppe Limongelli, direttore del Centro di Coordinamento Malattie Rare della Campania e dell’Unità di Malattie Cardiovascolari Rare ed Ereditarie dell’Ospedale Monaldi.

Tra gli ospiti istituzionali attesi figurano il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, Nicola Colacurci del Consiglio Superiore della Sanità e Ugo Trama, direttore generale per la Tutela della Salute della Regione Campania.

Focus sui bisogni dei pazienti e sulle nuove terapie

Ampio spazio sarà dedicato ai bisogni ancora insoddisfatti dei pazienti e alle prospettive offerte dalle terapie innovative. Interverranno, tra gli altri, Annalisa Scopinaro, presidente di UNIAMO, Dora Cozzoli, rappresentante dei pazienti al tavolo tecnico regionale sulle malattie rare, Francesca Simonelli, esperta di retinopatie ereditarie, e Maria Luisa Scattoni, direttrice del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità.

L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto per costruire una rete sempre più efficace tra ricerca, assistenza sanitaria e territorio, con l’obiettivo di migliorare concretamente la vita delle persone affette da malattie rare.