Articolo di Gabriele De Carlo

Il Roland Garros 2026 sta regalando, a noi italiani, momenti che resteranno negli annali di questo torneo e nella memoria di tutti i tennisti che sono scesi in campo in questo Grande Slam. Dal debutto assoluto di Federico Cinà e di Andrea Pellegrino in questa competizione, alle imprese compiute da Arnaldi, Cobolli e Berrettini.

In seguito a partite clamorose, su tutte Arnaldi-Tiafoe, vinta dall’italiano per 3-2 in 5 ore e 26 minuti, e il grande Cobolli che si conferma un avversario ostico per il canadese Auger-Aliassime, i due tennisti Matteo Arnaldi (104 ranking ATP)  e Flavio Cobolli (14 ranking ATP) giocheranno, questa sera, la loro prima semifinale al RG. Si tratta di un’impresa storica e comunque andrà ci sarà un finalista italiano, pronto a sfidare Zverev che ha da poco battuto Mensik per 3-1.

Un torneo che riflette lo splendore del movimento tennistico italiano. Erano ben 3 i nomi italiani presenti ai quarti di finale del Grande Slam, vale a dire quasi un’intera parte di tabellone(dai quarti in poi).

Il percorso compiuto dai nostri ragazzi, ci ha permesso di poter chiudere un occhio sull’uscita dal torneo di Sinner, sconfitto ai trentaduesimi di finale da Cerundolo a causa di problemi fisici e dall’ennesimo sfortunato infortunio che ancora una volta non lascia la possibilità a Berrettini di esprimere il suo potenziale in un Grande Slam. Due noti dolenti che sono state “eclissate” dal cuore, dalla grinta, dalla passione e dalla tecnica dei ragazzi italiani.

Back to Back compiuto da Errani e Vavassori che si confermano campioni nel doppio misto del RG; si sono imposti in rimonta con il punteggio di 4-6 6-3 10-4 conquistando il quarto trofeo Slam della loro carriera.