Per l’accusa avrebbe introdotto la cannabis in Italia con un thc superiore alla norma. Assolti perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato. E’ quanto stabilito dal giudice monocratico Valeria Maisto nel processo a carico di Francesco Ragozzino, 33enne e Fernando Centore, 38enne, entrambi di Capua, finiti sotto processo per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura sammaritana, i due, titolari di una rivendita di cannabis light a Capua avrebbero ‘importato’ marijuana per 135,35 chilogrammi con una concentrazione di Thc superiori a quanto previsto per legge. Nel corso del dibattimento, il legale dei due imprenditori, l’avvocato Filippo Barberi Spirito ha dimostrato che i fusti di marijuana non avevano un’efficacia drogante elemento posto alla base del reato di spaccio. Alla luce di ciò il giudice monocratico ha propeso per l’assoluzione.