A Serrara Fontana una coppia di ottantenni scopre il raggiro del finto carabiniere: il malvivente li aggredisce per scappare con 15mila euro, ma viene bloccato poco dopo dai militari di Barano.

ISCHIA – Un ennesimo episodio di raggiro ai danni di persone fragili è sfociato in violenza nell’isola d’Ischia, trasformando una truffa nel più grave reato di rapina. L’intervento provvidenziale dei Carabinieri della stazione di Barano d’Ischia ha portato all’arresto di Gaetano Traversino, 21enne napoletano già noto alle forze dell’ordine.

L’episodio si è verificato all’interno di un’abitazione nel comune di Serrara Fontana. Con la consolidata tecnica del “finto carabiniere”, il giovane si era fatto consegnare da una coppia di coniugi — lei di 80 anni, il marito di 93 — un involucro contenente 15mila euro in contanti. Quando gli anziani hanno iniziato a insospettirsi e a chiedere maggiori spiegazioni, la situazione è rapidamente precipitata: il 21enne ha strappato con forza il pacco dalle mani della donna e ha spinto a terra il 93enne, intervenuto per proteggere la moglie, per poi darsi a una fuga precipitosa.

L’allarme al 112 ha fatto scattare immediatamente le ricerche sul territorio basate sulla precisa descrizione fornita dalle vittime. Poco dopo, a circa due chilometri dal luogo dell’aggressione nei pressi del cimitero, una pattuglia ha individuato il giovane. Alla vista dei militari, il 21enne ha tentato di scappare opponendo resistenza, ma è stato prontamente bloccato. All’interno del suo zaino gli agenti hanno recuperato l’intera refurtiva di 15mila euro, subito restituita ai due coniugi. Il 93enne, fortunatamente, non ha riportato gravi conseguenze fisiche. L’arrestato dovrà ora rispondere dei reati di truffa aggravata, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.