
Di Speranza Cristofaro – Un’uscita in mare al tramonto che rischia di trasformarsi in una tragedia, l’oscurità che cala rapida e poi una mobilitazione di soccorsi che evita il peggio. È finita con un forte spavento, ma fortunatamente senza conseguenze fisiche, la disavventura vissuta ieri sera al largo di Salerno da un ragazzo italiano di ventotto anni. Il giovane si era allontanato dalla spiaggia della Baia a bordo della sua tavola da SUP quando, tradito dalle improvvise raffiche di vento e dalla forza delle correnti, si è ritrovato nell’impossibilità di guadagnare la riva. Più cercava di remare a forza di braccia, più il mare lo spingeva lontano dalla costa, mentre la luce del giorno lasciava spazio al buio pesto della notte.
A far scattare la macchina dei soccorsi, intorno alle nove di sera, è stata la fidanzata del ragazzo che, rimasta sulla battigia e non vedendolo rientrare, ha intuito il pericolo e ha contattato senza esitare la Guardia Costiera tramite il numero d’emergenza 1530. Quasi contemporaneamente, dalla zona degli scogli del Faro Rosso, alcuni passanti hanno avvertito distintamente le urla di un uomo che chiedeva aiuto dal mare aperto, allertando le autorità e fornendo indicazioni preziose per orientare le ricerche. La Sala Operativa della Capitaneria di Porto ha così inviato d’urgenza una motovedetta nello specchio d’acqua segnalato. Le operazioni al buio si sono concluse nel migliore dei modi quando i militari sono riusciti a individuare il ventottenne, provato dalla paura e disorientato ma incolume. Tratto in salvo a bordo dell’imbarcazione di soccorso, il giovane è stato riaccompagnato a terra dove ha potuto finalmente riabbracciare la compagna.






