Napoli Porto: In una serata apparentemente tranquilla nel quartiere Porto di Napoli, l’inequivocabile intuizione di un pizzaiolo ha portato all’emersione di un intricato caso di illeciti. “Carabinieri, qui c’è qualcosa che non va”, ha segnalato il pizzaiolo, scatenando una serie di eventi che hanno portato alla detenzione di un imprenditore 42enne precedentemente senza precedenti penali, ora indiziato di ricettazione.

I carabinieri della compagnia Napoli Centro hanno prontamente risposto alla chiamata, intervenendo in una pizzeria situata in via Bernardini Rota. La segnalazione proveniva dal personale dell’ASL Napoli 1, impegnato in accertamenti sanitari di routine. Durante l’ispezione dell’attività commerciale, i militari hanno rinvenuto materiale di dubbia provenienza in un deposito. La scoperta ha portato al fermo dell’imprenditore e all’avvio di approfondite indagini.

La notte è stata caratterizzata da un’attenta catalogazione della refurtiva, che includeva oltre 4.300 pacchetti di sigarette di varie marche, 300 confezioni di tabacco, 600 sigarette elettroniche, 3.500 foglietti per cambiali, 90 francobolli, 4 rotoli di marche da bollo, 600 gratta e vinci e 150 pacchetti di gomme da masticare e caramelle.

Durante l’ispezione, i carabinieri hanno individuato un passaggio segreto nei servizi fognari, dove sono stati scoperti e sequestrati attrezzi per scasso. Le indagini sono attualmente in corso sotto la guida dei Carabinieri della compagnia Centro.

Il proprietario della pizzeria, il 42enne incriminato, è stato trasferito in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Questo episodio segue di poche settimane l’arresto di nove persone avvenuto il 23 novembre scorso, quando i carabinieri smascherarono un gruppo di malviventi impegnati nella tecnica del “buco”.