La sorella Marisa incontra gli alunni delle quinte classi: “Parliamo della sua vita, non solo della sua morte”

FRATTAMAGGIORE – Un’aula gremita, cuori attenti e occhi pieni di curiosità: così l’auditorium della scuola elementare “Guglielmo Marconi” ha accolto Marisa Diana, sorella di don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994. L’incontro, promosso dal giornalista Antonio Iazzetta e accolto con entusiasmo dalla dirigente scolastica Ersilia Ambrosino, rientra nel ciclo di iniziative dedicate alla memoria delle vittime della camorra e alla diffusione della cultura della legalità tra i più giovani.

“La sua vita è un seme di speranza”

“Sono davvero contenta dell’incontro con le quinte classi della ‘Marconi’ perché ho trovato alunne e alunni attenti e desiderosi di approfondire la conoscenza di mio fratello, che avevano già imparato a conoscere grazie all’impegno delle maestre”, ha detto Marisa Diana, visibilmente emozionata.

Un momento di forte impatto emotivo e formativo, durante il quale si è ribadita l’importanza di tramandare non solo la tragedia della morte di don Peppe, ma soprattutto la testimonianza luminosa della sua vita: un esempio di coraggio, di fede e di impegno civile.

Un percorso educativo e partecipato

La mattinata si è aperta con l’intervento della maestra Lina Saviano, che ha raccontato il percorso educativo svolto in classe: letture, riflessioni, discussioni per preparare i bambini a comprendere la figura di don Peppe. Un lavoro che ha trovato la sua sintesi nell’incontro con Marisa, arricchito da canzoni, poesie e domande rivolte con spontaneità e affetto dai giovanissimi alunni.

La memoria che si fa racconto e comunità

Presenti anche gli Scout frattesi, rappresentati da Francesco Spena, che ha condiviso alcuni ricordi personali vissuti al fi anco di don Peppe, ricordandone l’impegno educativo e lo spirito scout: “Era uno di noi, sempre pronto ad ascoltare e a camminare con gli ultimi”, ha detto commosso.

 

Legalità come stile di vita

La dirigente Ambrosino ha ringraziato tutti i partecipanti, sottolineando il valore di incontri come questo per formare cittadini consapevoli fin dalla tenera età: “La legalità si costruisce giorno dopo giorno, tra i banchi di scuola e nei piccoli gesti quotidiani. Oggi ne abbiamo avuto una prova concreta”.

 

 

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