Articolo di Martina Marrazzo – La Guardia di Finanza ha svolto una vasta operazione in provincia di Avellino. I controlli si sono concentrati soprattutto nelle zone dell’Alta Irpinia e del Baianese.

Sono state ispezionate oltre 200 attività commerciali. In molti casi sono emerse violazioni gravi come la mancata esposizione dei prezzi, l’assenza o il cattivo utilizzo dei misuratori fiscali e il mancato rilascio dello scontrino. Una situazione che rivela quanto sia ancora diffuso il fenomeno dell’evasione, anche nei piccoli esercizi.

Durante le verifiche sono stati trovati anche 22 lavoratori impiegati in nero o con contratti irregolari. Un segnale preoccupante: il lavoro sommerso è ancora molto diffuso sul territorio.

Durante i controlli sono stati effettuati anche diversi sequestri. In un caso è stata rinvenuta una cisterna con 1.000 litri di gasolio per auto e 410 chili di Gpl in bombole. Erano conservati in modo pericoloso e non a norma.

Sul fronte della sicurezza dei prodotti, le Fiamme Gialle hanno inoltre sequestrato circa 40.000 prodotti non sicuri. Erano privi delle certificazioni europee obbligatorie e potevano mettere a rischio la salute dei consumatori.

Il bilancio dell’operazione è pesante: oltre 100.000 euro di multe e sette persone denunciate.

L’intervento fa parte di un piano più ampio. L’obiettivo è combattere l’evasione fiscale, il lavoro irregolare e la vendita di merce pericolosa. Le Fiamme Gialle vogliono garantire più sicurezza per i cittadini e più rispetto delle regole.

La Scimmietta Afragola