Un racconto doloroso e dettagliato per fare luce su una vicenda che ha scosso profondamente la città di Napoli. Questa mattina Patrizia, madre del piccolo Domenico Caliendo, è stata ascoltata in Procura come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del bambino.

Il piccolo era deceduto lo scorso 21 febbraio, dopo un trapianto eseguito presso l’Ospedale Monaldi, dove era stato sottoposto a un intervento con un cuore congelato.

Davanti al pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante, la donna ha ripercorso passo dopo passo la vicenda clinica del figlio, partendo dalla sera del 22 dicembre fino ai giorni successivi all’operazione avvenuta il 23 dicembre.

L’attenzione degli inquirenti si concentra su alcuni passaggi chiave, in particolare sulle informazioni fornite dai medici alla famiglia dopo l’intervento e durante il decorso post-operatorio. La Procura intende chiarire se vi sia stata una comunicazione corretta e trasparente o se, al contrario, possano esserci stati tentativi di nascondere o alterare quanto accaduto in sala operatoria.

L’escussione della madre ha avuto un impatto anche sugli impegni della famiglia: è stato infatti rinviato al pomeriggio l’incontro dal notaio per la costituzione della Fondazione Domenico Caliendo, fortemente voluta dai genitori.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire supporto legale, psicologico e relazionale alle famiglie che si trovano ad affrontare situazioni simili, trasformando il dolore in un aiuto concreto per gli altri.

Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità e fare piena chiarezza su quanto accaduto.pubblicita' 880