
In uno scenario digitale sempre più complesso, dove le minacce evolvono con estrema rapidità, i deepfake si affermano come una delle sfide più critiche per imprese e istituzioni. La crescente capacità dell’intelligenza artificiale di generare contenuti audio, video e immagini altamente realistici sta infatti aprendo la strada a nuove forme di frode, disinformazione e impersonificazione. Secondo le stime del Global Deepfake Detection Market, il mercato globale delle tecnologie di rilevazione dei deepfake è destinato a crescere in modo esponenziale: dai 114 milioni di dollari del 2024 si arriverà a oltre 5,6 miliardi entro il 2034, con un tasso annuo del 47,6%. In questo contesto, la verifica dell’autenticità dei contenuti digitali diventa un elemento cruciale per garantire sicurezza, continuità operativa e tutela della reputazione aziendale. Per rispondere concretamente a questa evoluzione del rischio, AmTrust Assicurazioni, realtà di riferimento nel settore della responsabilità sanitaria, ha avviato una partnership strategica con identifAI, società specializzata nell’analisi e nel rilevamento di contenuti deepfake su immagini, audio e video. Un modello integrato tra tecnologia e assicurazione
La collaborazione si inserisce all’interno di AmTrust CYBER ECOSYSTEM, la nuova linea assicurativa dedicata alla protezione dai rischi informatici per imprese e organizzazioni sanitarie. L’obiettivo è introdurre un modello innovativo che combina prevenzione tecnologica e copertura assicurativa, rafforzando la capacità delle aziende di intercettare e gestire frodi digitali sempre più sofisticate. Tra i principali elementi distintivi della partnership vi è l’accesso gratuito, per tutti gli assicurati cyber, al servizio identifAI. Questo consente la certificazione di immagini, video e file audio direttamente tramite WhatsApp, senza costi aggiuntivi, senza vincoli legati alle garanzie sottoscritte e con attivazione automatica sin dalla stipula della polizza. A questo primo livello si affianca un’offerta più avanzata: le aziende che scelgono l’estensione “Frode Digitale” possono integrare la tecnologia identifAI nei propri processi aziendali, in particolare nei flussi più sensibili come quelli legati ai pagamenti. In questo modo diventa possibile verificare l’autenticità delle comunicazioni, individuare manipolazioni vocali o tentativi di impersonation e controllare contenuti multimediali tramite un portale web dedicato basato su tecnologia proprietaria. Copertura assicurativa e prevenzione: un approccio complementare
La copertura assicurativa interviene a valle di un corretto utilizzo degli strumenti di verifica: nel caso in cui le analisi siano state effettuate ma la frode non venga rilevata dai sistemi e si verifichi comunque un trasferimento fraudolento, la polizza garantisce protezione economica. “I deepfake stanno ridefinendo il perimetro del rischio digitale, rendendo sempre più sottile il confine tra reale e manipolato – commenta Chiara Gatti, Direttrice Commerciale di AmTrust Assicurazioni –. Con questa partnership rafforziamo il nostro modello di gestione integrata del rischio, affiancando alla copertura assicurativa strumenti concreti di prevenzione. L’obiettivo è supportare le imprese non solo nella gestione del danno, ma soprattutto nella capacità di anticiparlo”. Sulla stessa linea Marco Ramilli, Founder e CEO di identifAI, sottolinea: “L’evoluzione delle tecnologie rende sempre più difficile distinguere tra contenuti autentici e manipolati. Per questo è fondamentale offrire strumenti accurati e facilmente integrabili, capaci di verificare se i contenuti digitali siano reali, alterati o generati dall’intelligenza artificiale, supportando decisioni rapide e sicure”. Verso una cybersecurity più evoluta
Con questa iniziativa, AmTrust e identifAI rafforzano il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni innovative che integrano competenze assicurative, tecnologia avanzata e servizi specializzati. La partnership rappresenta un passo concreto verso un approccio più evoluto alla cybersecurity, in grado di rispondere efficacemente alle nuove minacce digitali. L’obiettivo è chiaro: offrire alle imprese strumenti sempre più solidi e affidabili per proteggere processi decisionali, flussi finanziari e reputazione in un contesto in cui il confine tra reale e artificiale diventa ogni giorno più sottile.






