Con l’arrivo dell’estate si susseguono i campionamenti lungo la costa. Divieto di balneazione a Pineta Grande e alla foce del Garigliano. Arriva l’estate nel casertano ed è già tempo di mare lungo la costa del litorale domizio. Arpac certifica una qualità eccellente della costa casertana mentre sono due i tratti considerati “non balneabili”. E’ quanto emerge dalle rilevazioni dell’Agenzia sulla qualità del mare in provincia di Caserta. Il primo tratto di mare ‘negato’, per una lunghezza di circa un chilometro, è quello davanti a Pineta Grande dove i rilievi effettuati a metà aprile e a maggio hanno evidenziato una classificazione delle acque “scarsa” e quindi non balneabile al 18 maggio 2026.

A incidere, si legge nel bollettino dell’Arpa Campania, il valore degli enterococchi intestinali che si attesta a 591 a fronte di un valore limite di 200. Ad aprile, invece, si era sforato il limite per l’escherichia coli: 831 su un massimo di 500, con la situazione rientrata alle analisi di maggio. Divieto di balneazione anche sud del Fiume Garigliano, tra i 150 e i 1900 metri dalla foce. Anche qui i valori sono stati considerati preoccupanti al punto da inibire la balneazione. Per il resto, quasi ovunque l’acqua del litorale è stata considerata “eccellente” secondo i parametri dell’Arpac che ha effettuato campionamenti in una quarantina di punti tra Castel Volturno, Mondragone, Sessa Aurunca e Cellole.