
Notato il ‘rigonfiamento’ sospetto della donna a colloquio col marito. Il Segretario Nazionale della CON.SI.PE. Francesco De Curtis: “Brillante intervento pur operando sotto stress e organico”. Un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti è stato intercettato e sequestrato dalla polizia penitenziaria presso la casa circondariale Francesco Uccella di Santa Maria Capua Vetere. La droga, destinata a un detenuto, era nascosta dalla moglie di quest’ultimo, giunta in istituto per sostenere il colloquio. La donna, già nota alle forze dell’ordine e pregiudicata, è stata fermata grazie allo spiccato intuito e alla professionalità del personale di servizio. Notando un rigonfiamento sospetto sugli indumenti della visitatrice, gli agenti hanno immediatamente proceduto a perquisizione personale, rinvenendo 4 involucri: 3 contenenti oltre 160 grammi di hashish e 1 con più di 30 grammi di cocaina.
E’ stata arrestata. Sull’episodio interviene con fermezza il Segretario Nazionale della CON.SI.PE. (Confederazione Sindacati Penitenziari), Francesco De Curtis: “Esprimo il più vivo plauso e le più sentite congratulazioni di tutta la CON.SI.PE. al Reparto di Polizia Penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere. I colleghi combattono quotidianamente ed eroicamente contro il continuo e pervasivo tentativo di introduzione di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari all’interno dell’istituto. Questo brillante intervento dimostra ancora una volta l’altissimo livello di professionalità e l’intuito investigativo delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria, che pur operando in condizioni di perenne sottorganico e stress lavorativo, garantiscono la legalità e la sicurezza all’interno delle carceri”.






