NAPOLI – Nessun compenso economico per i volontari che prenderanno parte agli eventi della Louis Vuitton 38th America’s Cup a Napoli. A chi verrà selezionato saranno garantiti la divisa ufficiale, i pasti durante i turni e la formazione, mentre viaggio, alloggio e altre spese personali resteranno a carico dei partecipanti.

Sono aperte le candidature per il programma dedicato ai volontari della competizione velica che porterà nel capoluogo campano la sfida per uno dei trofei più prestigiosi e antichi dello sport internazionale.

La prima selezione riguarda la “Preliminary Regatta”, in programma dal 24 al 27 settembre 2026. Le candidature presentate resteranno valide anche in vista dell’appuntamento conclusivo previsto per luglio 2027, quando la Coppa America arriverà per la prima volta nel Golfo di Napoli.

Per candidarsi è necessario essere maggiorenni, garantire la propria disponibilità durante le giornate dell’evento e avere una buona conoscenza dell’italiano e dell’inglese. Sono quattro le principali aree operative previste: media, operazioni a terra, operazioni in acqua e produzione televisiva.

A far discutere sono soprattutto le condizioni previste per i volontari. Nonostante l’impegno richiesto nell’accoglienza del pubblico, nell’assistenza ai media e nelle diverse attività organizzative, non è prevista una retribuzione. L’organizzazione mette a disposizione la divisa, i pasti durante i turni e specifiche sessioni formative, sia online sia in presenza.

Restano invece a carico dei volontari le spese necessarie per raggiungere Napoli, l’eventuale pernottamento e le altre spese personali. Una condizione destinata ad alimentare il dibattito, soprattutto considerando le aspettative economiche e occupazionali legate all’arrivo di un evento internazionale di questa portata in città.

Il modello del volontariato non retribuito non rappresenta una novità per le grandi manifestazioni sportive internazionali. Condizioni simili hanno già generato polemiche in occasione di altri importanti appuntamenti, con critiche legate in particolare ai costi che i partecipanti devono sostenere personalmente.

L’America’s Cup rappresenterà una vetrina internazionale per Napoli e attirerà migliaia di visitatori e appassionati. Parallelamente alle opportunità per turismo e attività economiche, però, la scelta di affidare parte delle attività ai volontari senza prevedere un compenso apre il confronto sulle ricadute occupazionali effettive che un evento di queste dimensioni potrà avere sul territorio.