Dal 31 agosto al 28 settembre il quartiere napoletano celebra una delle sue tradizioni più antiche. Il 27 settembre la spettacolare Ballata dei Gigli. Musica, mostre, iniziative culturali e momenti conviviali accompagneranno per un mese la Festa dei Gigli di Barra, uno degli appuntamenti più importanti della tradizione popolare napoletana. La manifestazione prenderà il via lunedì 31 agosto e culminerà domenica 27 settembre con la tradizionale Ballata dei Gigli, in programma dalle ore 9. L’ultimo appuntamento sarà invece lunedì 28 settembre, con la Ballata dei Gigli delle donne e dei giovani nei rispettivi rioni, a partire dalle 20. La festa, co-organizzata dal Comune di Napoli, rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità della comunità di Barra ed è riconosciuta come parte del Patrimonio Immateriale Culturale Campano. Protagoniste della manifestazione saranno le associazioni del territorio e gli otto maestosi Gigli, costruzioni in legno e cartapesta alte oltre 25 metri e con un peso di circa 45 quintali. A trasportarli saranno le paranze, composte ciascuno da un numero di persone che può variare tra 300 e 600. Tra musica, “ballate” e “girate”, i Gigli attraverseranno il quartiere dando vita a uno spettacolo che unisce forza fisica, passione e partecipazione collettiva.
In occasione degli appuntamenti principali sono attese migliaia di persone, con la festa che negli anni è diventata anche un importante appuntamento turistico, attirando visitatori dall’Italia e dall’estero. Ad aprire ufficialmente la festa sarà un appuntamento inserito nel calendario delle Feste Patronali sostenute e promosse dall’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli. Lunedì 31 agosto alle ore 21 è in programma il concerto di Rico Femiano, che darà il via al lungo calendario di iniziative che accompagnerà il quartiere fino alla fine di settembre. «La Festa dei Gigli è una delle espressioni più caratteristiche dell’identità di Napoli: è la festa di Barra, ma è al tempo stesso la festa dell’intera città», sottolinea la vicesindaco Laura Lieto, evidenziando il ruolo della collaborazione tra Comune, Sesta Municipalità e associazioni nella salvaguardia delle tradizioni. Per l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, invece, si tratta di «un evento secolare sopravvissuto al tempo», capace di coinvolgere giovani e bambini e favorire così la trasmissione di usi e tradizioni tra le generazioni. La Ballata dei Gigli, conclude Armato, è ormai diventata «una grande attrazione turistica», con visitatori provenienti non soltanto dall’Italia, ma anche dall’Europa e dal resto del mondo.