Afragola e la statua di Sant’Antonio: il Sindaco Tuccillo risponde…

di Francesco Petrellese (amministratore gruppo facebook “Sei di Afragola se”) – In quanto amministratore mi sono preso l’onere e l’onore di raggruppare le domande che avete fatto nei commenti della foto della statua ed ho chiesto un colloquio privato al primo cittadino. L’onorevole Domenico Tuccillo ha accettato di buon grado il confronto ed ha risposto alle nostre domande.

Come mai solo la testa e non tutto il busto? Che significato hanno gli occhi di Sant’Antonio?
E’ stata una scelta dell’artista, ha voluto ricreare solo la testa per dare più risalto agli occhi del santo. Un volto quasi da bambino a raffigurare i valori dell’infanzia con lo sguardo diretto verso la città.
Costo dell’opera? Costo della manifestazione? E’ vero che il maestro Lello Esposito ha lavorato gratis ed ha donato il suo lavoro alla città di Afragola?
La statua è costata circa 24000 euro mentre l’intera manifestazione “ I mille volti di una devozione” è costata 84000 euro. Considerato il costo dei materiali, ovvero bronzo, pietra lavica ecc, il contributo all’artista è stato minimo, ma comunque c’è stato. Tenendo conto però dell’importanza e del blasone di Lello Esposito lo possiamo quasi considerare un dono alla città.
Erano soldi pubblici, privati o era un bando regionale?
Era un bando regionale per il turismo. E’ stata la prima volta che Afragola si è inserita in un circuito di turismo religioso, non era mai avvenuto in passato. La basilica e la statua si inseriscono in un circuito sia regionale che internazionale grazie al gemellaggio avuto con Lisbona, città natale di Sant’Antonio.
Si potevano usare questi soldi per altre opere quali il manto stradale, primo soccorso, rifugi per senza tetto o opere di bene in generale?
Chiunque abbia una conoscenza elementare dell’Amministrazione capisce bene che le risorse destinate al turismo non possono essere riversate in altri settori , ma comunque voglio rassicurare i cittadini che stiamo lavorando anche per il rifacimento del manto stradale. Lunedi prossimo infatti partono i lavori in zona San Marco e centro storico.
Si vocifera che questa opera possa diventare un Brand, il simbolo per la città di Afragola, concorda?
Concordo pienamente, posso dire che al di la dell’apprezzamento o meno per l’opera, essa costituisce un fattore di richiamo indiscutibile, sia per l’importanza dell’artista e sia per quello che rappresenta Sant’Antonio per Afragola.
Siccome c’è già la basilica dedicata al santo portoghese non si poteva scegliere qualche altro personaggio per un’opera sul suolo pubblico Afragolese? Magari qualcosa di più laico?
Qualcuno potrebbe pensare a qualcosa di più laico ma ritengo che interpretare la figura di Sant’Antonio come un fatto strettamente religioso sia riduttivo. Sant’Antonio infatti ha un valore anche extra religioso per la nostra comunità, è un fatto culturale, valoriale ed antropologico. Non lo si può ridurre soltanto ad un fenomeno religioso. Quindi riguarda tutti: credenti e non credenti. Infine ricordo che questa amministrazione ha posto nella piazza centrale un busto del maresciallo Gerardo D’Arminio, a testimonianza proprio dell’attenzione ai valori civili oltre che religiosi.
Alcuni criticano il fatto che sia stata una trovata per buttare fumo negli occhi dei cittadini per distogliere lo sguardo da temi più importanti e gravi che ci sono nella nostra città, come risponde a tal riguardo?
Questo modo di contestare le iniziative fa parte di quella cultura che potremmo definire “benaltrista” , per la quale, per ogni cosa che si fa, occorrerebbe sempre fare qualcosa di ben-altro. O peggio, della sottocultura del sospetto per cui ciò che si fa è sempre in funzione di coprire qualche altro interesse. Quando impareremo a ragionare di più per le cose, per quelle che sono, e per il valore effettivo che esse hanno, o non hanno, penso che faremo un grande passo in avanti nella crescita della nostra comunità.

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