Rom Giugliano, question time alla Camera della deputata Rostan: “Grave allarme sociale” Risponde il Ministro

Minniti: “Fondi del governo per Ecovillaggio già disponibili in prefettura”

Intervenire subito sulla situazione dei campi Rom sul territorio di Giugliano e fare luce su tempi e modalità di realizzazione dell’ecovillaggio. Lo ha chiesto con un Question time urgente, oggi in Aula a Montecitorio, la deputata di Mdp, Michela Rostan. A rispondere, il Ministro dell’interno, Minniti.
“A Giugliano c’è una situazione allarmante che riguarda una serie di fattori – ha detto la deputata Rostanche si incrociano tra loro: siamo in piena terra dei fuochi, una zona che ha bisogno di bonifiche ambientali, ancora purtroppo segnata dalla presenza di milioni di ecoballe a Taverna del re, e ogni giorno conta decine di falò di rifiuti. Dentro queste emergenza, c’è la situazione drammatica di un campo Rom che viene continuamente smantellato e poi riallestito e costringe oltre 300 famiglie a vivere in un accampamento infernale. Queste persone sopravvivono in una sorta di discarica ambulante, e lì in mezzo decine e decine di bambini, che ovviamente non vanno a scuola, vivono in condizioni di igiene pessima, esposti a rischi enormi. I progetti di cui si è molto parlato negli ultimi mesi, anche con finanziamenti, non sono mai decollati. Per questo chiediamo al Governo quale sia la situazione attualmente rispetto a quel campo e cosa si intenda fare per ripristinare situazioni di vivibilità”.
Dal Ministro Minniti è arrivata la conferma dello stanziamento originario di 400mila euro del Ministero per l’ecovillaggio a cui si sono aggiunti altri 300mila euro dello stesso Governo – cifra già disponibile presso la Prefettura di Napoli – e una ulteriore dotazione da parte della Regione Campania. Completato il quadro finanziario, secondo il Ministro, non resta che passare alla fase esecutiva.
“Mi pare che non ci sia da tergiversare – ha replicato la deputata Rostane mi sembra che gli interventi siano già troppo in ritardo. Qui bisogna smettere il tempo delle soluzioni di facciata e affrontare la questione in modo definitivo. Vediamo se adesso si muove qualcosa. Il rischio è alto, il pericolo è serio. Riguarda quelle persone, riguarda tutto il contesto. Bisogna fare presto, fare bene”.

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