DAZN: Quando lo streaming diventa l’unica soluzione.

E’ stato argomento di discussione per tutta l’estate.
Tutti abbiamo provato a chiederci come sarebbe stato questo avvio di campionato che, come sempre, parte con un carico pesante di polemiche ed un altrettanto interessante pacchetto di novità.
Alla Juventus CR7, il campione che torna a dare lustro al campionato italiano, meta negli anni ’80 e ’90 dei più forti e rappresentativi fuoriclasse del mondo. Torna ad avere appeal la Serie A, tante le squadre che si presentano ai nastri di partenza con rinnovati obiettivi e ravvivati entusiasmi.
Messa da parte la questione squisitamente sportiva, a tenere banco in questa giornata di apertura è stato l’esordio di una squadra che, verosimilmente, si appresta a fare la storia del nostro calcio e, sopratutto, del modo in cui fruiremo del calcio nei prossimi anni.

Capitanata da Marco Foroni ed avvalendosi della bravura di Diletta Leotta, accompagnata da tecnici del calibro di Andry Shevchenko e Mauro Camoranesi, con la voce di Pierluigi Pardo, è partita l’avventura di DAZN Italia, la piattaforma web streaming che si inserisce di prepotenza nel panorama delle emittenti che ci offriranno il calcio direttamente sui nostri divani.
Partenza col botto, è il caso di dirlo, con il big match del sabato sera all’Olimpico tra Lazio e Napoli.
Partenza col botto anche perchè, pare, che le cose non siano andate proprio benissimo al colosso inglese, che già da qualche anno opera nei mercati stranieri da anni, ma che ha trovato in Italia non poche difficoltà legate ad un’evidente arretratezza delle infrastrutture a supporto.
Non poche le polemiche sui social e sui giornali per la scelta della Lega di frazionare i pacchetti TV del campionato, ancor più quando si è dovuto fare i conti con un sistema che pare non essere ancora all’altezza delle richieste tecniche avanzate dalla piattaforma.
Moltissimi utenti, alla prima, hanno riscontrato problemi legati alla rete che mal supporta il flusso dati offerto da DAZN e che quindi hanno assistito ad una partita con continue interruzioni dovute al buffering. La contemporaneità che si va a far benedire quando si utilizza una velocità diversa di connessione alla rete (si racconta anche di 3 minuti di differita). Qualità dell’immagine che paga dazio se non si dispone di una connessione in fibra o comunque cablata.
Pare, insomma, che qualcosa da rivedere ci sia.
In questi giorni in cui si dibatte tanto di “PEZZOTTI” e varie, pare che il nuovo sistema di trasmissione non abbia soddisfatto le aspettative di quanti avevano, obtorto collo, optato per il doppio abbonamento e che rivendicano la possibilità di fruire di un servizio quantomeno soddisfacente.
Al momento, il servizio offerto da DAZN pare poco più che una riproposizione dello streaming di RojaDirecta et simila che, per quanto “illegali” erano e sono quantomeno gratuiti.
Si salva la squadra giornalistica che ha sollevato, quel tanto che basta, il livello di una offerta che sarebbe stata altrimenti da bocciare.

RIMANDATI A SETTEMBRE…

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