Anastasio: “La fine del mondo” inizia da XFactor

Aspetta, non sono pronto ancora
Guarda, ho ancora l’etichetta non so
andare in bicicletta o fare i cento all’ora
Mai corso la maratona superato ostacoli
Non ho mai visto il Napoli di Maradona
Ho le licenze scadute da un pezzo
Quella poetica da rinnovare o levare di mezzo
Abbatto la clessidra orizzontale per fermare il tempo
A patto che smettiate di soffiare per cambiare il vento
E il freddo che avanza, l’anima sintetica e l’estetica dell’ansia
E se oggi potessi cambiare il mondo lo farei domani…

L’abbiamo conosciuto così, con queste parole, Marco Anastasio, ventunenne di Meta di Sorrento. Si presenta alle audizioni di XFactor 12 con un suo inedito, scelta ardua per un talent che, almeno all’inizio, verte quasi esclusivamente sulle cover. Due minuti e quindici secondi di grinta, rabbia, bocche aperte, stupore, applausi, standing ovation. I quattro giudici di Xfactor non riescono a trovare nulla di sbagliato nella sua esibizione, anzi, i complimenti si sprecano. “Una penna con grande esigenza espressiva“, così viene definito da Fedez, che sancisce i quattro si che lo porteranno ad esibirsi ai Bootcamp.

Dalla sedia dei Bootcamp al trono del Forum

Arrivavano i bootcamp ed il tanto temuto “gioco delle sedie”. Gli Under uomini vengono affidati all’esperta Mara Maionchi che, una volta posizionata al tavolo dei giudici, si ritrova ad assistere ad una rivisitazione molto “coraggiosa” di Generale di Francesco De Gregori eseguita da Anastasio. Ancora una volta c’è scetticismo, ma anche tanta curiosità, che non viene delusa, anzi… Tutti in piedi per un’interpretazione magistrale e inaspettata. Una capacità di scrittura fuori dal comune, una capacità interpretativa che difficilmente si era vista in un talent. Tutti gli addetti ai lavori, però, sono accomunati da un pensiero: è il più forte, ma non può vincere.

È tempo di Home Visit e, di conseguenza, della prima assegnazione di Mara Maionchi. La temutissima discografica bolognese, però, decide di approfondire le capacità di scrittura del ragazzo napoletano che tanto l’aveva colpita durante le audizioni. Così gli lascia carta bianca. Il ventunenne si presenta davanti alla al suo giudice che si affida all’ausilio di Achille Lauro, con il suo inedito “Ho lasciato le chiavi“. La Maionchi, dopo un attento confronto con il rapper, si convince, nel caso in cui ce ne fosse ancora bisogno, a portarlo ai Live di XFactor 12.

Anastasio porta ai Live la sua voglia di mettersi in gioco, di andare oltre l’etichetta di “rapper”, di entrare nel cuore della gente. Pronti via, si parte con “C’è tempo” di Ivano Fossati, sempre con una rivisitazione che, come era già capitato con “Generale” mette d’accordo tutti i quattro giudici e inorgoglisce Mara Maionchi che vede davanti a sè un vero e proprio Re Mida che trasforma in oro ogni testo su cui mette la sua penna. Al secondo live Marco si siede su una panchina e ci fa ascoltare una sua personale versione di “Piovesse il tuo nome” di Elisa, mostrandoci anche le sue doti canore che, fino a quel momento, aveva preferito tenere nascoste. Questo brano inizia a suscitare i primi dubbi in Manuel Agnelli, il quale vorrebbe vedere Marco nell’esecuzione di cover, senza doverle necessariamente rivoluzionare. Ma il leader degli Afterhours è costretto ad arrendersi davanti alla rivisitazione di “Mio fratello è figlio unico” che, ancora una volta convince, senza stancare, anzi, sorprende ancora. Alla quarta serata di live Anastasio genera ancora curiosità grazie all’assegnazione di “Another brick in the wall“. Risultato? Standing ovation e Mara Maionchi che ancora una volta si esalta ascoltando le “rivoluzioni musicali” del suo Marco. La sua capacità di scrivere almeno un testo a settimana inizia a balzare all’occhio a tutti, ma proprio tutti. Lo scetticismo si è trasformato in una curiosità continua che viene appagata puntata dopo puntata. Arriva la serata degli inediti e il cantautore napoletano ripropone “La fine del mondo” nella sua versione definitiva, pronta ad imporsi nel mercato discografico. Dopo altre due puntate superate senza mai passare per il ballottaggio, arriva il giorno della finale.

Si parte con il duetto con Marco Mengoni sulle note di “Guerriero“, solita rivisitazione, solito risultato: il brano sembra essere stato concepito già con le strofe di Anastasio, i due testi si sposano perfettamente, come sempre. La seconda manche è quella in cui viene fatto un medley dei tre brani più “riusciti” di quell’edizione e la scelta ricade su: “Se piovesse il tuo nome”, “Generale” e “Another brick in the wall”. Un viaggio tra rime, stravolgimenti, emozioni, applausi, i soliti applausi. Solo una cosa è cambiata: la padronanza scenica. Questo ragazzo è nato per scrivere e per raccontare la sua vita, i suoi testi, a tutti noi e per questo non smetteremo mai di ringraziarlo. Ultima sfida, tutta napoletana, tra Naomi e Anastasio. “La fine del mondo” contro “Like the rain”. Sfida che scalda il forum e il pubblico da casa per l’ultima volta, per sancire il trionfo di Anastasio, è lui il vincitore di XFactor 2018.


“E vince sempre lui…”

Il suo brano “La fine del mondo” è già disco d’oro con oltre 25.000 copie vendute. Come tutti i “campioni” che si rispettano, non sono mancati nemmeno gli haters, corsi subito a criticarlo per qualche “like galeotto“, smontati dal cantante tramite i suoi canali social. Anastasio ci ha raccontato la sua vita attraverso i suoi testi e chissà quante cose ha ancora da raccontarci… Potrebbe partire tranquillamente dalla storia di un certo “Nasta” che con la canzone “Come Maurizio Sarri” è diventato virale su Youtube e sui social. Proprio quel Nasta, adesso Anastasio, o semplicemente Marco, come preferite, è pronto a stupire ancora…

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